Le parole non servono più

Ora, forse, è tempo di riflettere sul serio, silenziosamente. La sconfitta, così, pesante è sempre un cazzotto tremendo allo stomaco; organo, però, che mai come in questa stagione, sembrava quasi pronto ad una pericolosa indigestione. Già, perché la Juventus che cade inerme sotto i colpi di un discreto Atletico Madrid, in realtà, era una macchina … Leggi tutto Le parole non servono più

Niente calcoli

Chi ha paura non può concretizzare; chi pensa che la Champions League si basi sui conteggi, può anche evitare di sognare. Mercoledì, a Madrid, in fondo, non ci sarà solo la musichetta da brividi nel calderone di un ambiente di difficile mimetizzazione. La Juventus, è conscia di giocarsi già una fetta importante di stagione, in … Leggi tutto Niente calcoli

Ancora tu…

La verità, alla fine, viene sempre a galla: pur fra mille difficoltà, momenti bui, nei quali tutto può diventare il contrario di tutto. Sami Khedira a questa Juventus sta come un plinto in un grosso edificio; maestoso nella sua esposizione, quanto sottile dal punto di vista dell'equilibrio basico. Il tedesco, uno dei più criticati, fra … Leggi tutto Ancora tu…

Matrimonio che s’ha da fare

Meglio tardi che mai: per non avere addosso l'aspro sapore del rimorso, del vorrei ma non posso. La rapida ascesa di Cristiano Ronaldo verso i suoi standard abituali è coincisa con la caduta libera di Paulo Dybala; un dettaglio, non proprio di poco conto. Già, perchè quella che doveva rappresentare la coppia dei sogni è … Leggi tutto Matrimonio che s’ha da fare

L’inutile quarto d’ora di Mandzukic

Il sacrificio per un attaccante moderno è importante, a patto che l'eccesso di esso non determini in negativo il bilanciamento di una squadra. Mario Mandzukic, inutile girarci intorno, rappresenta l'ago della bilancia del reparto medio-avanzato: appunto di quel settore ben delineato. Troppo elevato il peso specifico del croato nell'economia del gioco allegriano; fondamentale il proprio … Leggi tutto L’inutile quarto d’ora di Mandzukic

Mea culpa

Indebolire le proprie difese immunitarie nel cuore della stagione madre. Chissà se qualche rimorso di superbia salirà come un rigurgito nella mente della dirigenza bianconera. Doloroso il graffio di Gervinho nel 3-3 casalingo contro il Parma; logico aspettarsi che qualcosa dopo gli infortuni, di Bonucci prima e soprattutto Chiellini dopo, dovesse andare storto. Sì, perchè … Leggi tutto Mea culpa

Vicolo cieco

Le vittorie possono essere vigliacche: ti lasciano il gusto dell'onnipotenza, nascondendo un pericoloso veleno, corrosivo, mortale. Serviva battere materialmente il capo contro l'ottima Atalanta, per convincere buona parte dell'Italia bianconera che non è tutto rosa e fiori. Già, perchè la Juventus che doveva essere un bolide schiacciasassi di Cr7, lo è in termini di punti … Leggi tutto Vicolo cieco

Aria magica

Alzi la mano chi credeva fosse Mattia De Sciglio il vero acquisto invernale di questa Juventus versione cannibalesca? In pochi, forse, nessuno in realtà pensava che quella carta dall'indecifrabile valore, si sarebbe trasformata, in poche settimane, in un Jolly prezioso per la Vecchia Signora. Quel timido ragazzo arrivato in punta di piedi nell'Università del calcio … Leggi tutto Aria magica

Giù la maschera

Meglio alzare subito il sipario che immaginare spettacoli materialmente astratti. La meta va raggiunta sporcandosi le mani, in sentieri angusti, spesso precocemente inaspettati. La Juventus di Cr7, d'altronde, sa benissimo che la stagione della svolta europea dovrà passare dai fatti e non dalle parole. Già, perchè la carta serve a sognare e a caricare adrenalinicamente … Leggi tutto Giù la maschera

Quella maledetta “regola Barzagli”

C'è un sottilissimo filo psicologico che tiene ancorata la fortuna alla Champions League: quel coraggio di giocarsi la vittoria fino all'ultimo istante utile di partita. Un percorso che ieri la Juventus ha dimostrato di avere nelle corde per 80 minuti, prima del vuoto cosmico; del solito vizio che ha bloccato l'ascesa europea bianconera negli ultimi … Leggi tutto Quella maledetta “regola Barzagli”