Höwedes, forse, il vero colpo da 90

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A volte il destino è beffardo, crudele; in altre circostanze sembra aspettare lì sull’uscio della porta, attendendo il momento fatale.

Chissà cosa avrà pensato Benedikt Höwedes, la sera del 26 Agosto, dopo la vittoria in rimonta della Vecchia Signora sull’ostico campo di Genoa.

Quei 6 minuti folli del “Marassi”, avranno concretizzato nella mente del colosso tedesco, quell’idea affascinante, ma qualche giorno prima difficile, di approdare nella rosa di Buffon e compagni.

L’ennesima prova disastrosa del pacchetto arretrato bianconero, dopo la sciagurata sconfitta in Supercoppa contro la Lazio; ha smosso le ultime resistenze di Marotta e Paratici, circa l’impermeabilità di un pacchetto difensivo orfano di due pilastri come Bonucci e Dani Alves.

Il destino, appunto, ha bussato alla porta di Benedikt, catapultandolo dopo 16 anni di amore patriottico, in una nuova e mastodontica dimensione.

La paura, per l’ex capitano dello Schalke 04, però, non è mai stata un ingrediente tangibile alla propria spiccata personalità; da leader educato, ma non per questo silenzioso.

A 29 anni il campione del mondo tedesco, ha l’arduo e stimolante compito, di raddrizzare un reparto che ha fatto la fortuna di Buffon e compagni negli ultimi 6 gloriosi anni.

La duttilità, oltre alla capacità di leadership, fungono da ulteriore espediente vitale per il nuovo schacchiere a disposizione di Max Allegri.

Höwedes potrebbe tappare, seppur con caratteristiche diverse, entrambe le falle lasciate scoperte dalla fuga di Bonucci e Alves; a seconda della necessità e dell’avversario affrontato, il tutto senza perdere quel carisma svanito dalla partenza dei due ex bianconeri.

Insomma in un mercato improntato sulla qualità offensiva di Bernardeschi e Douglas Costa e sull’esperienza di Matuidi; paradossalmente, l’arrivo indispensabile, per la serie di circostanze citate in precedenza, potrebbe essere proprio Höwedes.

Perchè, a volte, non conta la tempistica; ma basta semplicemente il destino.

 

 

 

 

KESSIE: IL SOLDATO DA NON FARSI SCAPPARE

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Giovane, esplosivo, con una tecnica sopraffina: Frank Kessie non è un giocatore normale, ma un predestinato.

Le sue 4 reti stagionali maturate con l’Atalanta, fanno da contorno a prestazioni costanti, sempre sul filo dell’eccellenza.

Il 19enne ivoriano, corre, lotta, non spegne il suo “motorino” fino all’ultimo minuto utile; e segna appunto, il che non guasta, anzi.

La Juventus alla ricerca esasperata di un centrocampista utile a completare la rosa nel prossimo mercato invernale, ha in testa Witsel, ma non perde di vista Franck.

La puntigliosa resistenza del club russo, potrebbe trattenere ancora per qualche mese il centrocampista belga; riportando Marotta e company a sciogliere un’enigma, che questa volta, urge di una soluzione concreta.

Kessie, in tal senso, sarebbe l’identikit perfetto; forse, superiore per qualità e utilità al mediano dello Zenit.

Certo, la pericolosa asta aizzatasi intorno al giovane talento della Costa d’Avorio, fresco di convocazione in nazionale, potrebbe complicare di molto la sua acquisizione.

Per questo, converrebbe pigiare l’acceleratore per prelevare un diamante, prossimo alla lievitazione tecnica ed economica.

Una cifra oscillante fra 15 ai 20 milioni potrebbe bastare a stoppare un profumo di campione, già sconfinato pericolosamente in Germania, nelle insaziabili terre di Monaco.

La concorrenza  nostrana (Napoli in testa), non manca, ma varrebbe la pena forse, puntare tutto sulla giovane stella di colore per ridare verve e kilometraggio ad un centrocampo con il freno a mano tirato.

Beppe, perchè Witsel e non Kessie, allora?

Pensaci, potrebbe essere un treno prezioso da non rimpiangere in futuro.

 

WITSEL PRONTO PER GENNAIO: CURA O EQUIVOCO TATTICO?

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Cos’ha in comune il centrocampo 2014/2015 e quello dell’attuale Juventus 2016/2017?

Poco e nulla, se non si fa eccezione di Claudio Marchisio, peraltro “riserva” di lusso di quel magico trio formato da Pirlo, Vidal e Pogba.

Certo, il tempo passa, i cicli cambiano e i pezzi di un puzzle vincente devono per forza di cose rigenerarsi, cercando di fornire il medesimo profitto.

E’ chiaro, però, che l’attuale linea di metà campo bianconera, stia faticando e non poco a trovare i giusti connotati, fondamentali per fornire equilibrio ad una squadra ancora poco decifrabile dal punto di vista del gioco.

Axel Witsel, già vicino alla Vecchia Signora nel mercato estivo, salvo poi essere sfumato per il clamoroso retrofront russo; sembra sia al momento, l’unica soluzione disponibile, per tappare la falla nella zona nevralgica del campo.

L’attuale terzetto, composto dal rientrante Marchisio, Khedira e Pjanic, non forniscono le adeguate cautele, in virtù soprattutto di sfide ad alto tasso di difficoltà, che si presenterebbero da Marzo in poi.

Al di là della caratura e dell’esperienza dei nuovi interpreti di centrocampo, ciò che salta all’occhio e l’incompatibilità dal punto di vista atletico dei tre elementi.

Essi infatti, presentano il medesimo passo cadenzato e macchinoso, spesso in antitesi con la rapidità e la freschezza atletica, tipica del palcoscenico chiamato Champions League.

In tal senso, quindi, l’acquisto di Witsel, potrebbe presentarsi come un ulteriore continuazione sulla linea attuale; rischiando di proporre un ulteriore equivoco di reparto.

Il centrocampista belga, infatti, è il classico calciatore affidabile dal punto di vista qualitativo e polivalente da quello tattico; ma estremamente compassato e poco dinamico da quello fisico.

Insomma, rischierebbe di divenire il doppione di Khedira, sul lato opposto del campo, con il rischio di rallentare ancor di più una manovra, gia di per sè, visibilmente con il freno a mano tirato.

Matuidi, in tal senso,  per rapidità, esperienza e qualità sarebbe stato il profilo perfetto per dare quel pizzico di dinamismo, vitale per fornire la benzina ad un reparto, al giorno d’oggi, considerato l’anello debole del potente marchingegno.

I giovani Keissie, Bentacur o altri profili di belle speranze, potrebbero essere le alternative rischiose e stuzzicanti al mediano belga.

Il tempo stringe e una domanda  risuona frequentemente: Witsel cura di mercato o un pericoloso equivoco tattico?

La risposta fra qualche mese, dove tutto sarà più chiaro.

 

Pjanic, da Roma il sentiero nascosto?

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Miralem Pjanic rimbalza nuovamente in cima ai taccuini del calciomercato bianconero, come un boomerang, che prima o poi doveva ritornare.

Già, perchè non è un mistero che il talento bosniaco sia una richiesta esplicita di Allegri e che il rapporto età-esperienza, sarebbe perfetto per il nuovo restyling di centrocampo.

La telenovela Andrè Gomes-Juventus, in queste ultime settimane, sembra stia per ricalcare a pieno il crudele romanzo Draxler, di una stagione fa, con i club inglesi, oramai in procinto di lanciare attacchi impareggiabili.

Ecco, perchè, salvo clamorosi colpi di scena ed investimenti extra-large per il mediano portoghese, sembra sia proprio Pjanic alla fine l’obiettivo più tangibile.

Certo, la Roma preferirebbe non rafforzare una rivale italiana, ma dinanzi ad una penuria di offerte e a delle contropartite squisite messe sul piatto da Marotta (vedi Zaza), potrebbe alla fine cedere il proprio gioiello.

Insomma, fra i cespugli cupi e tortuosi della Spagna, alla fine potrebbe giungere proprio da Roma il sentiero giusto per far decollare il mercato bianconero.

Attenti a quei due

Db Reggio Emilia 19/04/2015 - campionato di calcio serie A / Sassuolo-Torino / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Domenico Berardi-Simone Zaza

Dal Sud con furore verso l’Olimpo del calcio italiano.

Le valigie di Simone Zaza e Domenico Berardi sono oramai pronte da tempo; rimane da capire solo il giorno in cui verranno prese e condotte nelle città della Mole.

I due gioielli del Sassuolo, 26 gol in due nell’ultimo anno di Serie A, sono davvero vicinissimi a vestire la maglia dei loro sogni: quella bianconera.

Il diritto di prelazione che la Juventus aveva su di loro ( rispettivamente diritto di riscatto e comproprietà); dopo un pò di ragionamenti, saranno esercitati, con la baby coppia gol che presto rinforzerà l’attacco di Max Allegri.

Se su Simone Zaza orami, era noto già da tempo il suo futuro in bianconero; per Mimmo Berardi, invece, talento geniale ma dotato di poco self control, è stato proprio il tecnico toscano a forzare la mano per la sua acquisizione.

Il cannoniere lucano, con ogni probabilità andrà a sostituire il centravanti spagnolo Fernando Llorente, formalmente già venduto; mentre per il talento calabrese prende sempre più corpo l’ipotesi di futuro trequartista, in alternativa a Roberto Pereyra.

Giovani, affamati, ma soprattutto italiani: attenti a quei due allora, il bello deve ancora venire…

Pogba, futuro in bilico fra Juve e Barcellona

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La partita di Berlino potrebbe significare più di una semplice finale di Champions per il talento francese Paul Pogba, sospeso in un futuro fra la Juventus e la sua squadra dei sogni:il Barcellona di Messi.

La domanda che molti addetti ai lavori si pongono quotidianamente è la seguente: si scatenerà un’asta europea per il Polpo, oppure, come di sua precisa volontà, cambierà maglia solo per i blaugrana?

Ecco l’analisi approfondita al riguardo:

Sogno albiceleste

  

Il tango argentino è un ballo che di questi periodi va particolarmente di moda in quel di Torino.

Dopo il duo Pereyra-Tevez che ha regalato enormi soddisfazioni durante questa stagione , non solo in Italia, ma anche in ambito internazionale; la colonia albiceleste si è arricchita di un nuovo pezzo fresco e pregiato, ovvero Paulo Dybala.

Il talento 21 enne sudamericano sembrava fosse stato acquistato per rimpiazzare il partente Carlos Tevez, dato come cavallo di ritorno nella sua patria di origine.

In realtà, invece, sembra che alla fine di questa scoppiettante annata, l’Apache potrebbe clamorosamente rinnovare il suo matrimonio con la Vecchia Signora, rea di avergli completamente cambiato la vita calcistica.

Ma il puzzle argentino, potrebbe ancora includere un incredibile quanto affascinate pezzo : Gonzalo Higuain.

Dopo le parole del presidente del Psg, che ha ritirato almeno momentaneamente Cavani dal mercato; gli obiettivi di riserva per la Juventus che verrà sono diventati Van Persie, Falcao e appunto El Pipita Higuain.

L’operazione riguardante l’attaccante del Napoli, però, è alquanto ripida è difficile, causa la volontà del presidente partenopeo De Laurentis non predisposto affatto a trattare con un club rivale.

I rapporti però , con la piazza oramai deteriorati nel tempo e l’esclusione del club biancazzurro dalla Champions,potrebbero mischiare le carte, anche se il mercato estero nei confronti della punta argentina è sempre vivo.

Nel calcio però mai dire mai: ma comunque andrà, il tango argentino sarà l’arma in più da sfoderare allo Juventus Stadium.