Non ti curar di loro

sarri

Alla fine tutto è andato come doveva andare, fermando un’interminabile attesa temporale che apriva a mille interrogativi.

Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus, o forse lo è sempre stato, dopo quel 17 Maggio scorso, dentro il quale, finalmente, il coraggio di un taglio col passato è divenuto realtà.

Già, perchè le voci fantasiose di pirotecnici nomi sulla panca bianconera e i malumori di una buona fetta di tifosi verso il nome dell’ex Napoli non ha minimamente scalfito la proprieta sabauda.

Il tecnico toscano è sempre stato nella testa di Agnelli e company, innamorati, probabilmente, di quel maestoso campionato dei partenopei, due stagioni or sono, diretti proprio da Sarri.

Un esteta del football, capace di raddoppiare in pochi anni il valore di una buona squadra come il Napoli e di vincere nella sua prima stagione estera un trofeo europeo che a Madama manca da decenni.

Queste le motivazioni principali che hanno indotto la Vecchia Signora a puntare su di lui, su un maestro di calcio, perchè questo serve ora a Ronaldo e compagni.

Pazienza se qualcuno storcerà il naso per i suoi trascorsi, per il suo aspetto o per dichiarazioni regresse: ma in fondo, non è facile stare dall’altra parte della barricata senza invidiare i rivali.

Se a tutto ciò si aggiunge (un particolare di non poco conto), che in quel di Napoli ti “minacciano” a determinate dichiarazioni contro i nemici per eccellenza, ecco che tali espedienti contano quanto un alito di vento.

Maurizio da oggi sarà Juventino e cercherà con tutte le proprie forze e idee innovative di coronare i propri sogni, insieme a quelli di un popolo intero.

Un agglomerato di tifosi oggi spaccato in due, proprio come quando  Massimiliano Allegri varcò per la prima volta i cancelli di Vinovo, salvo poi giudicarlo esclusivamente per ciò che nel tempo ha profuso sul rettangolo verde di gioco.

Ci auguriamo (e ne siamo sicuri di questo) che il tecnico cresciuto a Faella verrà incensato o criticato per ciò che nei prossimi anni apporterà sul campo a questa Juventus.

Perchè d’altronde non esiste un tecnico dallo stile nobile, maniaco della tattica, vincente e che sia uno Juventino anche quando è un rivale .

Basterebbe, in fondo, un allenatore con idee precise ed incidenti per sfatare la maledizione Champions League.

 

 

 

 

 

 

 

 

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