Destino segnato

massimiliano-allegri-juventus-ajax-2019_iggtkntsvufe1je7o2zusmzouIl tempo è implacabile, sa attendere il momento giusto prima di emanare la propria sentenza.

Questa volta, nonostante occasioni preventivamente perse, il destino di Massimiliano Allegri pare segnato, senza sè e senza ma.

Le parole pronunciate a caldo da Andrea Agnelli, quasi più per orgoglio personale che per ragione, non possono evitare lo spegnimento di un incendio via via sempre più crescente.

Già, perchè i tempi sono cambiati rispetto a qualche anno fa, dove tutto ciò che veniva raccolto “faceva brodo” , dove gli obiettivi non erano così marcati come quelli attuali.

L’acquisto di Cristiano Ronaldo e la quotazione in borsa della Vecchia Signora, sono delle spade di Damocle, sulle quali Allegri è destinato a capitolare.

Prendere il più forte calciatore del mondo, a 34 anni, investendo capitali importanti, rischiando di uscire già agli Ottavi di Champions, salvo poi tracollare nel turno successivo; è un danno economico, oltre che tecnico, notevole.

Ripercussioni monetarie che si stanno rivoltando come un boomerang anche in borsa, facendo da pesante contraltare al balzo felino caratterizzato dall’arrivo di Cr7.

Una situazione che neanche il solito scudetto, potrà tamponare, soprattutto se il sodalizio con il tecnico livornese dovesse continuare, arrecando fuga di calciatori e di entusiasmo.

Aria sempre più pesante, che è pronta ad abbattersi come un tornado al prossimo mezzo falso della nuova Juventus che verrà e che sinceramente non potrà di certo essere l’antidoto migliore per rialzare il capo in Europa.

Il credito (generosamente quasi illimitato) del quale godeva il tecnico toscano si è esaurito, agli occhi anche dei più arcigni fedeli, con le spalle al muro dopo l’ultima disastrosa stagione europea.

Ragion per cui, bisogna dare una scossa che ridia speranza ed entusiasmo alla gente e respiro alle azioni di Borsa: insomma qualcosa che faccia saltare il banco.

Il campo ha dimostrato, che non bastano solo i calibri da 90 (come Cristiano) a raggiungere risultati preziosi in Champions, senza un’idea di gioco credibile che possa condurre con convinzione a sogni insperati.

Ecco perchè un “nuovo condottiero” sarebbe la soluzione più logica e salutare; uno che affascini la gente a tornare a credere nella Juventus con nuove e consapevoli speranze.

Accanto alle soluzioni nuove ma al tempo stesso difficili come Klopp, Guardiola o Pochettino ecco che spunta con insistenza la sagoma di Antonio Conte.

Colui che ha ricreato il mondo Juve dalle ceneri, che si è separato dalla sua creatura, fino a ritornare per concludere ciò che è rimasto in sospeso.

Un cerchio che si potrebbe chiudere, finalmente, con arguzia e ingegno, per serrare una lunga parentesi, che sta rischiando pericolosamente di deragliare fuori dalle righe di una pagina, comunque, piena di successi.

 

 

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