Eppure si può

Agnelli.Allegri.2018.19.1080x648Pensare positivo per vivere una serata magica.

Detta così, la formula stilata, ieri, da Cristiano Ronaldo, in un’intervista, per eliminare l’Atletico Madrid, sembra essere decisamente riduttiva.

I colchoneros, non sono tipi da ansia da prestazione, soprattutto dopo aver accumulato un vantaggio, nella gara di andata che sarà difficile da scalfire.

Tutto scontato quindi?

Non proprio, anche se saranno i particolari alla fine ad aprire o sigillare quella porta della speranza bianconera.

Percentuale di clamoroso ribaltone seppur bassa, ancora concreta, a patto che Allegri e i suoi uomini, questa volta, mettano il coltello fra i denti.

I tatticismi contano poco e nulla, dinanzi ad una gara che dovrà essere aggredita dai primi minuti, senza ulteriori calcoli dall’effetto pericoloso.

Andare all’arrembaggio, con il pericoolo di subire il gol spezzagambe, non è la strategia migliore; ma tenere il pallino del gioco, cercando soluzioni diverse da quelle fin qui profuse, potrebbe rivelarsi vincente.

L’Atletico Madrid, manca di uomini chiave; ma sopratutto possiede, come tutte le squadre del mondo, dei punti deboli che la Juventus all’andata non ha saputo minimamente sfruttare.

L’assenza di Diego Costa , in primis, è una mancanza chiave soprattutto nella fase offensiva degli uomini di Simeone; con lo spagnolo capace di allungare la propria squadra, tenendo impegnata l’intera difesa avversaria, permettendo rapide ripartenze.

Tutto ciò che Alvaro Morata, non ha nel proprio DNA, come dimostrano gli anni in bianconero, dove giocare spalle alla porta per il centravanti iberico era un grosso limite.

A ciò, non bisogna incensare del tutto la fase difensiva madrilena; che seppur apparantemente impermeabile ( zero gol nelle ultime 5 partite sembrano dir questo), sugli esterni non è invalicabile.

Il gioco monocorde e terribilmente prevedibile dei bianconeri, nella gara di andata, ha fatto fare un figurone a Godin e compagni; abili nella capacità di schierarsi con due linee strette dietro la linea del pallone.

Probabilità di perforare quella muraglia che è sembrata pressocchè impossibile, ma che questa Juventus può rovesciare.

Le condizioni non ottimali di Juanfran e l’assenza di Lucas Hernandez, pongono ulteriori dubbi sulla tenuta laterale della difesa del Cholo.

A tal proposito, starà a  Massimiliano Allegri sollecitare quelle zona di campo, dove l’inserimento di una punta potente e veloce, potrebbe scombussolare la rigida disciplina del pacchetto arretrato spagnolo, aprendo lo spazio a Cristiano Ronaldo.

Il recupero di Douglas Costa, anche se difficilmente dal primo minuto di gioco, in tal senso sarebbe una manna dal cielo; la carta Kean potrebbe rivelarsi preziosa all’interno dei 90 minuti.

Improbabile, conoscendo il tecnico livornese che il ragazzo di Vercelli possa cominciare dall’inizio; anche se l’ultima spiaggia per la Juventus Allegriana, potrebbe da qui a domani, portare a rischi mai azzardati prima.

Perchè la positività conta relativamente, se non ci sono coraggio, cattiveria e idee vincenti.

Lo sa Allegri, conscio di dover evitare in extremis quella fossa distante solo pochi centimetri dalla sua Juve.

 

 

 

 

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