Moise Kean: uno “scomodo” talento

keanE poi ci si chiede cosa possa fare più Moise Kean per essere un protagonista attivo di questa Juventus?

Niente: se non pazientare, attendendo che qualcosa intorno a lui possa cambiare.

Dura la vita del talento vercellese, passata fra la panchina e la domanda sul perchè sia ancora, ad oggi, un superfluo indumento della Vecchia Signora.

Strano avere titubanze su come questo ragazzo 19enne dal talento innato e dal fisico possente, non possa rappresentare un’arma micidiale per la stagione bianconera.

L’arrivo di Cristiano Ronaldo non basta come scusante per sbarrare le porte alla fioritura di un calciatore che in altri club europei, forse, sarebbe già un star valutata a peso d’oro.

Anzi, quella capacità di attaccare la profondita, unita ad uno strapotere fisico e all’attitudine con il gol, potrebbe, paradossalemente, elevare proprio le prestazioni di Cr7.

Cos’è allora che frena l’ascesa del numero 18 juventino?

Probabilmente, quella paura di Massimiliano Allegri di dover rivedere le gerarchie avanzate adombrando la sacra figura di Mario Mandzukic.

Per carità, nulla sulla professionalità e l’attaccamento alla maglia del croato, ma le tre reti in due partite siglate da Moise Kean, lasciano immaginare che il profitto a lungo termine del giovane italiano potrebbe superare quello di Mario.

Un pericolo che incasinerebbe ancor di più un reparto, dove persino la questione Dybala non è ben definita; arrecando al tecnico livornese più grattacapi di quelli presenti.

Discorso, questo furbescamente bypassato dall’allenatore bianconero basandosi sulla teoria dell “pazienza giovanile”, per non rischiare di bruciare prematuramente un grande talento.

Peccato, però, che Moise Kean non sia più una scommessa, ma una concreta realtà; pronta a quel cambio generazionale che alla Juventus sarebbe utile come il pane per voltare pagina.

Arma preziosa, che proprio ad Allegri servirebbe urgentemente, a partire da Martedì prossimo, per ribaltare un destino pericoloso per sè stesso e per la Juventus.

Ecco, perchè, nonostante lo snobbamento di un’intera stagione verso un calciatore unico nelle proprie caratteristiche; sia venuto il momento di rischiare, spezzando gli schemi mentali, che troppe volte hanno bloccato l’ascesa bianconera.

Una crescita quella di Kean, che invece sarà destinata ad impennarsi vertiginosamente, magari, avendo, questa volta anche la fiducia maestra alle proprie spalle.

 

 

 

 

 

 

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