Matrimonio che s’ha da fare

dybaldoMeglio tardi che mai: per non avere addosso l’aspro sapore del rimorso, del vorrei ma non posso.

La rapida ascesa di Cristiano Ronaldo verso i suoi standard abituali è coincisa con la caduta libera di Paulo Dybala; un dettaglio, non proprio di poco conto.

Già, perchè quella che doveva rappresentare la coppia dei sogni è rimasta un concetto, ad oggi, astratto, lontano anni luce dalla logica di Massimiliano Allegri.

Troppo poco il tempo condiviso assieme nel rettangolo verde; infruttuosa la coesistenza, fin qui, espressa all’interno di un match.

Questione di peso specifico del fuoriclasse portoghese, capace di spostare un intero asse di squadra, Dybala compreso, dalla propria parte, con annessi sacrifici globali.

Peso della fatica, che però, è gravato maggiormente sulle spalle del ragazzo di Laguna Larga; uno che si è distinto negli anni per la sua fantasia.

Una compressione delle proprie qualità che sta finendo per annichilire il numero 10 bianconero, sempre più insofferente e innocuo in posizioni di campo o panchina che non gli competono.

Eppure, nonostante, un Campionato condotto a gonfie vele e una Champions da affrontare nel vivo, Paulo Dybala manca alla Juventus.

Lo si evince dalla qualità offensiva; lo si annusa nell’aria quando la transizione di palla, soprattutto negli ultimi 20 metri, diventa monocorde e frivola di emozioni.

Una spiacevole abitudine che il tifoso bianconero fa fatica ad immagazzinare, uno spreco di talento che Allegri non potrà disperdere nelle notti che conteranno davvero.

Perchè, nonostante un Ronaldo sempre più leader della Signora, questa Juventus non potrà bastare per raggiungere vette fin qui inesplorate.

Paulo, mai come in questa stagione, ha la possibilità di imporsi definitivamente nel firmamento europeo; nelle serate in cui i particolari tecnici dovranno fare la differenza fra l’èlite del calcio.

Ecco, allora, che dovrà essere bravo Allegri a trovare una quadra, che ad oggi, non ha ancora definito la giusta chiusura; nonostante 3/4 di stagione oramai consumati.

Data l’intoccabilità di Mandzukic, per il suo decisivo apporto alle fortune di Ronaldo; ecco che il trequartista resta l’unico posto per Dybala.

Un ruolo che, fin qui, ha coperto senza lasciare il segno, ma che potrebbe ritornare utile se concepito in un’altra ottica.

Alzare il baricentro di squadra, magari coprendo maggiormente il centrocampo, in modo da avvicinare la Joya a Cr7, nel classico ruolo di fantasista e non di “tuttocampista”.

Il terzo gol di Emre Can, di ieri contro il Sassuolo, anche se realizzato a partita già chiusa, dimostra ciò che ancora la coppia invisibile può regalare.

Speranza, che dovrà tramutarsi in realtà, come quel matrimonio, sognato dalla platea bianconera in estate, che s’ha da fare, prima che il tempo possa essere crudele.

 

 

 

 

 

 

 

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