Quella sporca finale

ronni

Non importa come arrivarci, se poi ciò che conta è raggiungere la meta.

Discorso, questo un pò controverso se il campione in questione è un ampio spazio temporale; chiosa che calza a pennello se il riferimento è la finale di una competizione.

Già, proprio quei 95 minuti che spesso hanno funto da interminabile autostrada fra la Juventus e la Uefa Champions League.

Agglomerato di emozioni, ansie, paure di sbagliare e deludere; che hanno cestinato, spesso, percorsi europei straordinari.

Errore periodico, questo, che la Vecchia Signora targata Cristiano Ronaldo vuole elidere definitivamente.

La vittoria di ieri, a Gedda, nella Supercoppa Italiana, ha dimostrato che nella finale secca trionfa chi ha più self control, lucidità; ma soprattutto chi vive queste partite come mostruosa routine annuale.

Cr7, d’altronde, è uno che non ha di questi problemi; campione capace di attendere il proprio momento per marchiare a fuoco la partita madre.

Solita frenesia di sbagliare quella di Dybala e compagni, agli antipodi del fenomeno di Funchal; sottigliezze che differenziano i campioni dai fuoriclasse.

Certo, la Juventus Allegriana non sciorina un calcio memorabile; ma anche ieri, nella difficoltà del nuovo contesto, Ronaldo è stato ancora decisivo nella finale secca.

Bonus, questo, che la Vecchia Signora non può stracciare a malincuore, soprattutto nella stagione dove i sogni devono assumere le sembianze di concrete realtà.

Per questo, paradossalmente, la difficoltà sarà nel preparare un terreno fertile in Europa, per poi giocarsi le proprie chance in quei 95 minuti, con più convinzione rispetto al maledetto passato.

Percorso, che dal prossimo Febbraio dovrà assumere contenuti differenti rispetto alla prima parte di stagione; dove la sicurezza tecnica, spesso, ha funto da ostacolo ad una squadra poco cattiva e spesso a risparmio energetico.

Un freno che ad oggi, porta la squadra di Allegri a vincere più di inerzia che di convinzione.

Trend che non potrà bastare nell’ostile territorio continentale; dove i particolari spiccano all’interno di un equilibrio sottile.

Per tale motivo la forza psico-fisica dovrà essere sprigionata al massimo dal prossimo 20 di Febbraio; per non far sì che la sentenza Cr7 nella finale, non rimanga una vecchia abitudine.

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