Pogba-Juve 2.0: l’anello mancante

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Due cuori ammaliati si ameranno per sempre, anche quando il destino li ripone distanti.

Questa volta Paul Pogba ha bisogno di affetto, quello vero, non solo cartaceo.

Già, perché il denaro nella vita come nello sport è fondamentale, ma senza una casa, la testa può ridurre la tua performance, la propria carriera.

Difficile pensare ad un matrimonio duraturo in quel di Manchester; dopo che l’effetto monetario ha fatto svanire definitivamente prima del previsto un amore già di per sé mai sbocciato.

Questione di personalità, di una mente progettata alla vittoria, all’ambizione personale.

Paul Pogba è un talento planetario; uno che per le sue caratteristiche tecniche può tranquillamente ambire al Pallone d’Oro.

A 25 anni, con 13 trofei già in bacheca, di cui la Coppa del Mondo come apice del tris internazionale; il “Polpo” sembra ancora del tutto inespresso.

Colpa di quel ritorno a Manchester nell’estate del 2016, dove il crack del Campionato nostrano si è lentamente adagiato in uno dei “tanti” della Premier League.

Prigione dorata che ha liberato l’estro del talento transalpino solo in nazionale, dove l’ex stella bianconera ha rimembrato vecchie sfavillanti prestazioni.

Troppo poco per uno come Paul, capace di incantare le platee con una giocata a metà campo; con cannonate capaci di incenerire ogni portiere.

Un percorso che deve ripristinarsi per aggiungere lo step finale, ad un calciatore vicino alla consacrazione di fuoriclasse.

La Juventus, in tal caso, ad oggi, dopo la stesura di un dream team pregiato, avrebbe bisogno come il pane di una mezz’ala di livello master, per completare un puzzle al limite della perfezione.

Una figura quella di Pogba che si incastrerebbe perfettamente nello scacchiere della Vecchia Signora; priva di un vera e propria arma nociva in grado di strappare negli ultimi 25-30 metri.

Non è un caso, infatti, che dalla partenza di Paul, i Campioni d’Italia abbiano sì continuato a mietere vittorie, ma utilizzando armi alternative ad un centrocampo, da allora costante tallone d’Achille.

Dal canto suo, il giovane transalpino avrebbe la giusta occasione per rilanciarsi a livello di club, in una “famiglia”, come da lui stesso ribattezzata, nella quale riuscirebbe immediatamente a riprendere il filo conduttore.

Con Ronaldo, Dybala, Cancelo e compagnia cantante, Pogba sarebbe l’ennesima bocca di fuoco atomica per la Signora: un bagno di “sangue” per il già martoriato nemico.

Speranza sempre crescente nei cuori dei tifosi bianconeri; tarlo che da qui ai prossimi mesi vagherà costantemente nella testa del Polpo.

Conscio, questa volta, di dover azzerare la mente dalle tentazioni materiali; dando priorità a quell’anello, mai come in questo momento, così mancante.

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