Nostalgia canaglia

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Alla fine bastava ammetterlo: sdradicare la maschera da presunto supereroe per lasciare spazio a ciò che gli occhi possono esprimere con sincerità.

Leonardo Bonucci e la Juventus sono nuovamente vicini, forse ad oggi, solo col pensiero, forse domani, ancora una volta carnalmente.

Lo ha capito Leo, dopo essersi costruito una corazza dura come la pietra; composta da mattoni di sangue gobbo.

Un processo di vita sportiva che il difensore viterbese non ha mai rinnegato, seppur avendolo fatto scivolare come un dettaglio al cospetto del proprio ego.

Quell’esagerata autoproclamazione dell’Io che lo ha staccato dal proprio reale valore, trasportandolo verso un livello inferiore di prestazioni sportive e forse anche affettive.

Una nostalgia del vecchio Bonucci che ha cominciato ha manifestare le prime avvisaglie in lui nelle vacanze passate e ripassate con il resto della BBC; sintomo che da quella famiglia Leo è scappato con l’istinto più che con la ragione.

Un attrito quello con Massimiliano Allegri fastidioso ma che poteva essere superato facendo un passo indietro, tralasciando l’orgoglio per il bene proprio e in quel momento della Juventus.

Una compagine quella bianconera, che non ha avuto problemi ad impacchettare il proprio alunno irrequieto, presentando l’anno dopo nuovamente la miglior difesa del torneo nazionale.

Eppure Bonucci ad oggi a questa Vecchia Signora farebbe ancora comodo, al netto dell’amaro in bocca sgorgante nell’80% dei tifosi juventini.

Quei supporters, però, che sanno benissimo di essere diversi da alcuni colleghi minacciosi e profondamente insensibili nei confronti dei propri ex idoli; soprattutto se il figliol prodigo ammettesse di aver commesso il più grande errore sportivo della propria carriera.

Una verità balenante nella mente dell’attuale capitano rossonero già dallo scorso Gennaio e che ad oggi potrebbe fuoriuscire definitivamente come un fiume liberatorio.

Un tarlo nella mente che il tempo dirà se trasformare nel più clamoroso dei colpi di scena.

Una suggestione ad oggi, che comunque vada ha toccato sensibilmente l’animo dell’orgoglioso Leo, che un giorno, forse, cuore e mente del tifoso juventino sarà disposta a riaccogliere nella propria unica famiglia.

 

 

 

 

 

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