A beautiful mind

andrea agnelli

Pane, calcio, rispetto: il tutto condito da un pizzico di genialità imprenditoriale.

La ricetta vincente dell’Andrea Agnelli presidente è oggi stampata nelle menti dei tifosi bianconeri; consci che il colpo Cristiano Ronaldo è qualcosa di difficilmente pareggiabile nel globo footballistico.

Un’operazione tanto sorprendente quanto inimmaginabile per la storia bianconera, colma di campioni sì, ma anche di entrate, uscite e conti calcolati al millimetro.

Una macchina sempre in regola ma frivola di colpi di scena; poggiante su una linearità fruttuosa ma “monotona” di risultati.

Profitti che non debbono per forza di cose coincidere con qualche Champions League in più in bacheca ( le finali raggiunte e poi perse sono un limite mentale più che tecnico); ma soprattutto a livello psicologico.

Il grande campione che per una volta venga osannato dai tifosi a Torino, pronto ad infiammare i sogni più nascosti dall’incoscio, era merce rara fino a qualche settimana fa.

L’arrivo di Cr7 in tal caso, rompe il cordone psico-manageriale con il passato, proiettando il giovane presidente torinese verso la svolta futuristica.

Rischiare oggi le proprie preziose fisches sul tavolo per avere un tesoro in futuro.

Esattamente la “follia” calcolata da Andrea Agnelli, un brillante imprenditore cresciuto con l’odore dell’erbetta sotto il naso.

L’ultimo superstite vero della gloriosa famiglia torinese, fiorito sotto le vesti dello zio Gianni e del padre Umberto; inneggiato disperatamente in quella disastrosa estate del 2010.

Un uomo di campo capace di assumersi rischi e responsabilità anche quando si tratta di scelte tecniche: puntare sull’inesperto Antonio Conte dopo anni di inferno, fu un’apparente pazzia tramutata in ingegnosa realtà.

La stessa che non tardò ad emanare le proprie sentenze tre anni più tardi, quando il tecnico leccese fu silurato, con classe ineluttabile.

Già perchè il rispetto nelle piccolezze prima di tutto, soprattutto se sei nella famiglia bianconera; dove ognuno ha la stima del prossimo, dal calciatore al magazziniere.

Un concetto di fratellanza percepito a pelle negli ambienti torinesi; laddove ognuno ha incidenza vitale nel funzionamento aziendale, senza però esulare dal potenziale aiuto amico.

 L’operazione del secolo Cristiano Ronaldo, in effetti, ha coinvolto tutti; dal duo Marotta-Paratici, al tifoso stesso , fino al presidente in persona.

Lo stesso che in quella notte del 3 Aprile  scorso si innamorò dell’asso portoghese; decidendo che era tempo di cambiare coraggiosamente la storia.

L’incontro con Mendes, il convincimento del cugino John Elkann, fino  a quell’elicottero atterrato in Grecia per chiudere con mano un cerchio che ancora tardava ad essere materialmente credibile.

Il resto è storia: o meglio la puntata migliore di una beautiful mind costantemente in divenire.

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...