Cristiano Ronaldo: il messia di una nuova era

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Impossible is nothing” recitava un famoso spot pubblicitario: l’impossibile è possibile echeggia da oggi la Torino bianconera.

Già, perchè sullo sbarco di Cristiano Ronaldo sul pianeta Juve, in fondo, nessuno qualche settimana fa ci avrebbe scommesso una sola gomma da masticare.

Il calcio, però, è sentimento puro; quello che ti affossa nel baratro, 12 anni fa, in un caldo pomeriggio di Rimini, prima di farti gonfiare il petto nel mondo intero dopo anni di lenta ma inesorabile risalita.

Cr7 lo sportivo più conosciuto al mondo e uno dei più forti calciatori della storia del football ha scelto la Juventus, senza sé e senza ma.

Una volontà quella del fuoriclasse di Funchal che ha sconvolto il mondo e ha fatto strabuzzare gli occhi del popolo bianconero; consumandoli in un’ attesa tanto logorante quanto unica nella storia di Madama.

Tanti i campioni succeduti sotto l’ombra della Mole, tanti sogni e speranze concretizzatesi con quella casacca bianconera; ma nessuno ha avuto l’impatto emotivo di Cristiano Ronaldo.

Un’operazione quella della famiglia Agnelli, fortemente abnorme rispetto agli investimenti della storia gobba, ma che strappa letteralmente con il passato; lanciandosi coraggiosamente verso la svolta.

Un cambiamento che al netto della presenza tecnica in rosa del numero 1 al mondo in attività e di un piano di marketing eccezionalmente all’avanguardia con i tempi; porterà i bianconeri mentalmente verso la meta desiderata.

Tranguardo che figurativamente trascinerebbe il tifoso vicino a quella Champions League tanto bramata ma che razionalmente condurebbe in definitiva la Vecchia Signora verso l’elite del calcio moderno.

Sì perchè la scelta del campione portoghese non può che passare inosservata nel globo intero; perchè ciò che ne potrebbe conseguire negli anni a venire sarebbe la prosecuzione di una scia di stelle luminose, sangue di un percorso faticosamente portato avanti 12 anni fa.

La Juventus del post Calciopoli ad oggi ha costruito un proprio grattacielo, fatto di vittorie, trofei, ma soprattutto di credibilità mondiale.

Un blasone sempre più forte e fondato che ha affascinato nuovamente il tifoso medio; abbagliando gli occhi esigenti dei campioni in giro per il mondo.

Miele nel cuoro del tifoso juventino che non credeva dopo l’inferno di trovarsi ai piani alti del paradiso; giusto veicolo d’espressione per un presidente, Andrea Agnelli, che ha riscritto la storia bianconera con testardaggine e genialità.

Un’orgogliosa risalita che oggi espone con fierezza la figura in carne di Cristiano Ronaldo; aprendo definitivamente il portone verso nuovi fenomeni non più espressione di irrelizzabili sogni.

Gli stessi che fino a tre settimane fa sembravano appartenenti ad un altro calcio; che da quel 10 Luglio 2018 ha incrociato magicamente la Torino bianconera.

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