Montaggio perfetto

alvaro

 

Difficile che la Juventus dimentichi le virgole, figuriamoci i punti esclamativi del proprio calciomercato.

Gonzalo Higuain, oramai dato per probabile partente da Torino, non può lasciare un vuoto colmabile con un pugno di sabbia.

Per carità, non che il buon Alvaro Morata, vecchio cuore bianconero, sia l’ultimo degli arrivati; ma l’ipotetica staffetta tra i due stride e non poco.

Quella che oramai è divenuta la più semplice quanto logica notizia di mercato fra i media sportivi; sa tanto di arguta copertura.

L’approdo imminente sulla panchina dei blues di Maurizio Sarri, sembrerebbe essere il tanto sospirato input per sbolognare il Pipita verso il suo vecchio maestro.

Un addio quello del centravanti argentino, che per calcoli economici e soprattutto “sentimentali” con il piccantino Massimiliano Allegri, non può essere scongiurato.

Una perdita, forte, la cui assenza potrebbe essere ancor più percepibile strada facendo;  dove il peso dei gol, a fine stagione avranno la valenza dell’oro splendente.

Un discorso insomma, che taglierebbe razionalmente Alvaro Morata dal ruolo di perfetto sostituto; spostando con forza l’idea di un “semplice” scambio alla pari fra i due numeri 9.

Il ritorno dello spagnolo sotto l’ombra della Mole, darebbe sì freschezza giovanile e imprevedibilità nelle notti europee; ma scaricherebbe, e non poco, l’armamentario bianconero.

Non è un caso che el Nino della Noche sia poco avvezzo alle copiose marcature, predisponendo un gioco più di sacrifico e ripartenza.

Un canovaccio tattico, che non dispiacerebbe a Max Allegri; ma che insieme al già poco produttivo Mandzukic, potrebbe ancor di più imbruttire il gioco bianconero, rendendolo meno fertile in zona gol.

Una marcia indietro, insomma, rispetto alla famosa asticella sempre più elevata, che non avrebbe alcun senso; se non quello autolesionistico.

Difficile pensare che Marotta e company, dopo lo sforzo economico di due stagioni fa, sostituiscano il massiccio investimento con un cavallo di ritorno (non della medesima caratura).

La strategia non tanto velata, in tal caso, consisterebbe nella cessione del Pipita al Chelsea per puro cash, da investire in un nuovo bomber, dai contorni già focalizzati.

Ecco perchè, fra la suggestione Icardi e il sogno Robert Lewandosky, fa capolino il nome di Edinson Cavani; vecchio pallino sottorraneamente agganciato negli anni.

Un montaggio, quello bianconero, apparentemente confuso, ma interiormente perfetto; per far sì che ciò che è stato accuratamente studiato in questa stagione, venga materializzato con un apparente colpo di teatro.

 

 

 

 

 

 

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