Enigma Higuain: sedotto ed impacchettato

pipa

Le storie d’amore, anche quelle apparentemente fiabesche, spesso possono presentare l’amaro conto della sgradita sorpresa.

Gonzalo Higuain e la Juventus si ritrovano di colpo distanti, con anima e cuore; nonostante il corpo sia ancora lì, pronto a seguire l’atteso destino.

Paradossale, a tratti enigmatica pare essere una situazione manifestatasi come un fulmine a ciel sereno; radicata, però, silenziosamente nella testa della Vecchia Signora.

Mister 90 mln di euro, colui che aveva fatto saltare il banco e la sfera emotiva del tifoso medio, due anni or sono; si ritrova di colpo ad essere cedibile, anzi sacrificabile.

Non sono bastati 55 gol in due stagioni sotto l’ombra della Mole per chiudere la serratura dell’universo bianconero.

La Juventus è così, crea, ti porta all’estasi, ma poi ti accantona; quando ritiene che il massimo profitto dal singolo “dipendente” è stato tratto.

Higuain , in verità, compirà 31 anni solo a Dicembre prossimo e il massimo, nonostante tutto, ancora non l’ha espresso.

Parliamo di un sistema di gioco, quello allegriano che ne ha limitato le performance (comunque ottime in Italia); ma soprattutto di un percorso Champions ancora poco convincente.

Quest’ultimo, evidentemente, pare essere il pomo della discordia del rapporto Higuain-Juventus.

Una scommessa, che Madama sperava di portare a termine, giustificando quello sforzo economico anomalo per il Pipita, con il raggiungimento della Coppa dei sogni.

Il miglioramento, in fase realizzativa, del bomber albiceleste nell’ultima stagione, non è bastato a prolungare il credito a propria disposizione.

Troppo recidiva l’assenza nei momenti chiave della competizione ( con la finale di Cardiff che pesa ancora come un macigno sul proprio groppone); palesemente in difficoltà quando la Juventus formato Europa non gira.

Gonzalo Higuain, è un bomber stratosferico, ma non ha un feeling innato con le notti di Coppa.

Alvaro Morata, (suo possibile sostituto) in tal senso è in perfetta antitesi con la figura del Pipita: pochi gol stagionali, ma fiuto istintivo per le notti magiche.

Un rischio che la Vecchia Signora, potrebbe correre; anche a costo di depotenziare un reparto avanzato devastante in termini quantitativi di gol.

Se a ciò si aggiunge il carattere spigoloso di Gonzalo, pronto a manifestarsi nelle rare volte in cui è stato accantonato (vedi finale di Tim Cup contro il Milan), ecco che la sua permanenza è tutt’altro che scontata.

Una cessione illustre, quella dell’azienda Juventus, che quest’anno potrebbe passare inaspettatamente da colui che aveva rapito subito il popolo bianconero.

Un magico rapporto di amore pronto a svanire sul più bello; lasciando ricordi indelebili, interrogativi irrisolti e quel nostalgico pizzico di malinconia.

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