Calma e sangue freddo

buffetta

Ora è il momento di mostrare la differenza fra una squadra normale e la Juventus.

Gli uragani, anche se rari sotto l’ombra della Mole, spesso sono più ridondanti di abituali sconfitte altrui; la storia della Vecchia Signora, però, deve materializzarsi , ancora una volta, in cuscinetto per imminenti vittorie.

La mazzata subita dal Real Madrid, non può che ridimensionare a livello europeo una compagine per due volte ad un passo dalla gloria continentale; eppure, la stagione è ancora lì a portata di successo.

Un campionato, pericolosamente in bilico e una finale di Coppa Italia più ostica del previsto; sono due tappe da centrare assolutamente.

In tal caso, però, urgerà un percorso di isolamento interiore, lontano da qualsiasi supposizione mutevole riguardo gli eventi futuri.

La miriade di voci esplose dall’oggi al domani, su probabili cambi tecnici, a fine anno, in campo e sulla panchina bianconera; potrebbe rivelarsi un boomerang deleterio su una stagione, potenzialmente ancora, più che positiva.

La Juventus non potrà lasciare più nulla al caso: snobbando il “Benevento” di turno o calcolando un possibile pari nello scontro diretto contro il Napoli.

L’angusto calendario, da qui al 20 Maggio presenterà trappole ad alto tasso di pericolosità: soprattutto nelle due trasferte contro Roma ed Inter, tradizionalmente ostili.

Per raggiungere la luce finale, i Campioni d’Italia saranno costretti ad infilarsi a testa bassa nella lunga galleria della sofferenza e della riscossa, al tempo stesso; uscendone da vincitori con le proprie armi.

Già, perchè sarebbe paradossale e alquanto ingenuo, pensare che i bianconeri mutino, con un colpo di coda, il proprio modo di interpretare una partita, diversamente da quanto dimostrato fin’ora.

E’ giusto che Allegri e i suoi uomini completino con le proprie armi un percorso che con le sue luci ed ombre, ha scritto pagine di storia in Italia, mancante ancora del suo ultimo tassello.

Occorrerà, perciò calma e sangue freddo da qui a fine Maggio; la stessa che servirà alla dirigenza, qualche giorno più tardi, a delineare il nuovo futuro, senza più margine di errore.

Questo, però, ad oggi, è un altro discorso.

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