No singoli: no party

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E’ bastata una serata anonima dell’HD bianconera per rallentare un motore che si inceppa pericolosamente in casa della Spal.

Lo 0-0 maturato in terra emiliana è la clamorosa riapertura di un campionato che sembrava aver preso una via marcata appena tre giorni prima.

Una Juventus molle e rallentata (più del solito), non riesce a scardinare il muro della squadra di Semplici; regalando potenzialmente tre punti al Napoli, che calendario alla mano potrebbero rivelarsi nocivi.

Che la Signora fosse stanca dai molteplici impegni mensili era un preventivo da mettere in conto; ma che non riuscisse a trovare il solito apricastole vincente,  quello no.

D’altronde, riavvolgendo il nastro a qualche settimana prima è evidente come la partita odierna sia grossomodo il replay di Lazio-Juventus, con esito differente in extremis.

Allora, infatti, fu Dybala con una magia a rivoltare come un calzino il senso di un incontro insipido e con esso anche il torneo.

Già, perchè in fondo, sono i dettagli o meglio le perle in superficie che danno un senso alla macchina bianconera, mistificandone spesso la matrice.

La Juventus allegriana, anche e soprattutto oggi, ha dimostrato il proprio amore verso l’arte dell’improvvisazione; nell’occasione mancante, però, dei propri attori principali.

La sparizione di Higuain nel rettangolo di gioco per 90 minuti e la mira sbilenca del cecchino Dybala, vanno di pari passo ad un Douglas Costa in versione intermittente.

Se a ciò si aggiunge la solita lentezza di gioco, quest’oggi accresciuta dall’incomprensibile quanto ostentato ripristino del centrocampo a due: il gioco è fatto.

La calma di Allegri, ecco, che questa volta non può bastare ad incamerare 3 punti vitali non solo per il proseguio del torneo, ma soprattutto della stagione.

Il fiato sul collo del Napoli, maggiormente percepibile (Genoa permettendo), potrebbe arrecare pressione e acido lattico, all’interno di un mese, quello di Aprile, semplicemente thriller.

La speranza, da qui in avanti, è che la radicata mentalità vincente  e quel ventaglio di armi a disposizione della Signora riprendano il loro battito regolare.

In attesa, ovviamente, di quel Martedì 3 Aprile di Champions, dove questa volta gli attori principali, dovranno essere solo il manifesto di una trama da oscar.

 

 

 

 

 

 

 

 

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