Questa è benzina

gigi

 

Quando il gioco, ancora una volta, rischia di non valere la candela.

Difficile è capire come il riluttante mondo anti-juventino non abbia ancora compreso, a suon di batoste, che solo l’indifferenza, forse, potrebbe lenire il costante dolore.

La Juventus che regola meritatamente l’ostica Atalanta di mister Gasperini, nell’andata delle semifinali di Tim Cup, è un concentrato di fame, rabbia, miscelato all’enorme qualità disponibile.

Gigi Buffon e Gonzalo Higuain, nella nebbia di Bergamo, con due grandi gesta, ne hanno racchiuso l’essenza.

Già, perchè se per un 40enne plurivittorioso l’appetito vien mangiando; è il mutamento psicologico dell’Higuain bianconero, che spiega la mentalità del mondo Juve.

Una compagine, quella dei Campioni d’Italia, che a differenza delle nemiche; usa i possibili ostacoli o momenti potenzialmente nocivi, in benzina vitale per i futuri successi.

Ecco, forse, il segreto per il quale il glorioso club torinese risulta essere il più longevo in termini di vittorie; una macchina da guerra, raramente in standby e mai spenta.

Non tutti hanno ancora intuito il dogma bianconero; tentando affannosamente l’escamotage vincente per contestarlo.

Capita così che l’uso ossessivo del VAR, esclusivamente a discapito dei più forti; è solo l’ultima disperata carta da giocare per spezzare l’egemonia gobba.

Peccato, però, per il frustrato mondo “colorato” che la Signora metta il mantello, rispedendo le frecce al mittente; salvo poi convertirle in energia combustibile.

Se gli insulti, le sassate ai pulman e le distorsioni mediatiche a sfondo eccessivamente campanilistico sono oramai un abituè; è il rischio di pscicosi sportiva che preoccupa.

La deformazione della realtà per un comune tifoso, infatti, ha subito giornalmente un’angosciante evoluzione; fino al raggiungimento del professionista settoriale.

Giornalisti, scrittori o presunti tali; hanno dovuto lanciare la pesante maschera dell’imparzialità, sfociando nel clownesco, pur di attaccare quell’indigesta squadra zebrata.

La perdita di dignità lavorativa è solo l’ultimo stadio di un morbo che oramai ha affondato le radici in vari ambiti, non solo purtroppo sportivi.

La ricetta per alleviare il dolore da campo, consisterebbe semplicemente nella pura e sana competizione che è alle origini di questo fantastico sport.

La convinzione, sempre più netta, invece; è che si continuerà ad usare, in modo ancor più esasperato, qualsiasi arma disponibile, anche più impensabile, pur di avere un momento di gloria.

E allora il popolo bianconero, non potrà che dormire sonni tranquilli: perchè fino a quando la benzina potrà essere incamerata; il motore non potrà che macinare km e km, di  altri infiniti successi.

 

 

 

 

 

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