DC: l’alieno alla conquista del pianeta Juve

costa

 

La perlustrazione è finita: ora è tempo di lasciare tracce marcate sulla nuova superficie .

L’alieno Douglas Costa sbarcato questa estate alla corte della Vecchia Signora, inizia a fare sul serio, dopo qualche mese di dubbi ed interrogativi.

Quei 46 mln che Marotta pagherà al Bayern Monaco nella prossima stagione, sembravano una tassa eccessiva per un calciatore bello da vedere ma poco concreto.

Il brasiliano, in realtà, limitato nella sua navicella, chiamata panchina, ha solo aspettato il momento giusto per mimetizzarsi con il nuovo ambiente bianconero.

La fiducia, finalmente, concessagli da Max Allegri, coincidente con l’assenza forzata di Dybala, ha liberato l’estro accecante del funambolo carioca.

DC, nel torpore del Bentegodi, ieri sera, ha continuato a lanciare fulmini sul rettangolo di gioco; dando continuità ad un percorso di crescita inarrestabile.

Le 3 reti messe a segno fin ora e i 6 assist, sono solo l’espressione numerica di un lavoro ben più originale e prezioso.

Costa è quell’ala vecchio stampo capace di saltare l’uomo da fermo in tutte le direzioni, scucchiaiando parabole precise; il tutto alla velocità della luce.

Uno così, alla Juve mancava da tempo: la freccia in grado di scardinare le barricate avversarie in giornate particolari.

Guardiola ai tempi del Bayern lo definì uno dei migliori 5 esterni del mondo: come dargli torto,  in fondo.

Il nuovo numero 11 bianconero è  in grado di arare le due fasce con assoluta semplicità: modificando di conseguenza le fasi finali del suo movimento.

In tal senso, forse, l’esterno verdeoro nel concitato scacchiere bianconero, risulta  maggiormente devastante sulla fascia sinistra: laddove, ieri sera, ha semplicemente distrutto da solo il Chievo Verona.

Per uno con poca propensione al gol e maggiore libidine nell’ultimo passaggio; non potrebbe esserci collocazione migliore.

Higuain e compagni, del resto, uno come Douglas, lo vorrebbero sempre al proprio fianco; anche nelle partite in cui tutto pare essere più complicato del solito.

In quelle gare, insomma, dove la posta in palio può valere oro; dove spesso i particolari e la classe fanno la differenza.

La Champions, non a caso, rappresenterebbe lo scenario finale, di un percorso che in pochi mesi potrebbe portare l’alieno DC alla conquista del pianeta Juve.

Toccherà ad Allegri, da qui in poi, trovare coraggio e collocazione definitiva; perchè dinanzi a questo Douglas Costa, non vi sono vecchie e ancorate convinzioni che tengano.

 

 

 

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