E’ sbocciato Bernardeschi

la bernalda

 

Ha squillato ancora: questa volta più forte e preciso.

Federico Bernardeschi dopo 3 mesi abbondanti di apprendistato alla Juventus ha assorbito perfettamente il DNA gobbo.

La rete pesantissima valsa tre punti d’oro contro l’ostico Cagliari ha prepotentemente dato luce ad una figura che difficilmente in futuro potrà vedere il campo con il contagocce.

Il ragazzo di Carrara che ha già realizzato 4 gol fra Campionato e Champions in appena 20 match (quasi tutti partendo dalla panchina); sta rispondendo sul campo allo scetticismo riservatogli addosso da una fetta di popolo bianconero nella scorsa estate.

Già, perchè i 40 milioni cash sborsati dalla Signora alla Fiorentina, parevano eccessivi per un calciatore sfavillante solo nell’ultima annata viola.

Quel talento cristallino ma spesso controverso, in realtà, non era ancora riuscito ad imporsi in un contesto diverso da quello toscano; in quella nazionale italiana, ad esempio, mai così mediocre.

Eppure Marotta su consiglio di Allegri e dell’altro carrarese Buffon in primis, aveva spinto per avere in rosa quella variabile impazzita, capace di scardinare una partita con i suoi colpi di genio.

Federico, ragazzo umile d’altronde, non ha tardato a calarsi nella parte da “scolaro”; assorbendo come una spugna quella mentalità vincente dei campioni bianconeri, ingoiando silenziosamente la presenza costante in panchina.

Il risultato si è materializzato in una crescita esponenziale evidente soprattutto a livello mentale oltre che fisico; dando vita ad un calciatore tanto forte quanto finalmente sempre più maturo.

La propensione al gol e quella capacità di tagliare il campo con il suo chirugico sinistro mettendo i compagni dinanzi alla porta; sono un surplus di armi nuove per i Campioni d’Italia.

Lo sfortunato infortunio di Paulo Dybala, poi, potrebbe definitivamente aprire le porte a Federico, capace anche di giocare da rifinitore dietro la punta.

Il gol di ieri sera, non a caso, è sorto proprio dall’inserimento del numero 33 nella solita posizione occupata dalla Joya.

Un investimento quello di Bernardeschi, insomma, che può essere stato calcolato anche in ottica futura; anticipando di un anno (il caso Szczesny insegna) l’arrivo del sostituto ipotetico di Paulo Dybala.

Il presente, intanto, dice che il 24 enne di Carrara può essere già protagonista nello scacchiere bianconero: dimostrando ancora una volta, che la Juventus è una scuola che forgia i talenti puri, senza distruggerli.

 

 

 

 

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