Vi attendevamo al VARco…

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Eravamo sensibilmenti preoccupati, con l’angoscia sul cuore, che il sommo VAR avesse placato o addirittura convertito la frangia estrema dell’antijuventinismo.

Sono bastati, invece, quattro mesi abbondanti per tirare un sospirone di sollievo; è stato sufficiente che il signor Doveri, in un equilibrato Juventus-Torino di Tim Cup, interpretasse pro Juve un “fallaccio” di Khedira sul sempre corretto Acquah.

Il 2-0 scaturito da quell’erroraccio pacchiano, ha incanalato, senza dubbio un match, soprattutto una qualificazione, fin  lì assolutamente in discussione.

Il Video Assistant Referee  (al secolo VAR), in fondo, non aveva mai toppato fin dalla sua venuta al mondo “italiano”.

Già, perchè quanto accaduto Sabato scorso in quel di Crotone era semplicemente la punta d’iceberg di un percorso, fino a quel momento lì, assolutamente maestoso.

Il mancato ausilio del mezzo tecnologico sul puerile fallo di mano di Mertens in area calabrese, infatti, è stata una schiccherìa degna di un fuoriclasse della categoria.

Snobbare la VAR, preferendo il proprio intuito arbitrale è una variabile lecita se la partita in questione (Crotone-Napoli), non è mai stata messa in discussione sul campo.

Un discorso questo, che ha magicamente dato lustro ad un Campionato nuovamente lucente come i magnifici anni 90; nel quale anche l’onestà può sognare il tricolore.

La luce celeste all’interno di quel tunnel zebrato, però, pare essersi di getto offuscata ieri sera all’Alianz Stadium; dinanzi alla sfacciataggine del fischietto romano.

L’intervento killer di Khedira non sanzionato immediatamente e confermato dopo il video-replay: è un affronto da codice penale.

Non male, per il roccioso direttore di gara, costretto da qui in poi a dover rimembrare al grosso errore, capace di stroncare un marchingengo che funzionava con candida precisione.

Ma si sa non tutti i mali vengono per nuocere, soprattutto per il popolo bianconero.

Quell’astio feroce e a tratti animalesco, soppresso abilmente dal paradisiaco potere VAR, è riemerso di getto, dopo mesi di preoccupante evaporazione.

Il risultato, potrebbe essere rappresentato da una nuova dose di linfa vitale per i futuri successi bianconeri; sempre più desiderosi di velenosa benzina.

Se il percorso VAR ne esce profondamente macchiato dalla serata Torinese; un popolo, invece, è stato liberato dalle pesanti catene alle quali era legato.

E allora, in fin dei conti: grazie Doveri, pecora nera dal generoso cuore.

 

 

 

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