Schiavo di Mandzukic e Khedira

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Cambiare opinione è spesso sinonimo di intelligenza: soprattutto se dati alla mano la verità è contraria alle proprie convinzioni.

La Juventus che sprofonda al “Ferraris” contro una coriacea Sampdoria, mostra ancora una volta i limiti di una squadra depotenziata sul rettangolo di gioco.

Non bastano le parole turnover o sfortuna per giustificare la lezione di tattica inflitta da Gianpaolo e i propri uomini alla Juventus Allegriana.

Una compagine, quella juventina, perennemente ancorata sul duo Khedira-Mandzukic, ancora oggi vero freno a mano di un 4-2-3-1 che non decolla come dovrebbe.

L’ennesima prestazione da ectoplasma del tedesco e il solito gioco di raccordo, generoso ma al tempo stesso monotematico del gigante croato; non hanno fatto altro che ingolfare un motore giunto alla deriva.

Il feeling mai nascosto del tecnico livornese con i due panzer dovrebbe essere valicato dal bene comune; anteponendo la ratìo alla testardaggine più esasperata.

La fragile Signora ammirata in questo scorcio di stagione, trivellata con regolarità dagli avversari; è frutto di un disegno oramai vecchio e superato.

I Rugani e i Lichtsteiner di turno, non possono essere gli unici problemi di un sistema difensivo privo di copertura a metà campo.

In tal caso l’unico incontrista Matuidi, (finto titolare), non può essere rilegato in panchina dopo il rientro di Khedira.

Nel reparto avanzato, poi, al netto dei milioni sborsati sul mercato; risulta assurdo usare Douglas Costa come una figurina Panini per gli ultimi scampoli di match.

Il brasiliano, anche oggi, ha messo le basi in 10 minuti per un gol e mezzo; concretizzando 80 minuti di anonimia di Mandzukic nel reparto avanzato.

Se a ciò si aggiunge l’immunità dei due cocchi di Max riguardo al tema delle sostituzioni, l’enigma è ancora più complesso da interpretare.

Insomma, con le spalle al muro e tradito dai suoi “figliocci prediletti”,  Allegri è chiamato questa volta ad un cambio drastico di interpreti e/o di modulo; per far ingranare una macchina stranamente ancora inceppata a Novembre.

Barcellona e Napoli le prossime due tappe della verità; per non disperdere in cocciutaggine una stagione, pericolosamente, già traballante.

 

 

 

 

 

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