Auguri Capitano: “Del Piero e la pennellata tricolore”

del piero

 

 

Torino, 11 Aprile 2012.

Ci sono dei momenti che contraddistinguono la vita di ognuno di noi, caratterizzati da battiti del cuore accelerati, da legami indissolubili con qualcosa o qualcuno di cui non si può fare a meno.

Vi è la percezione di una gabbia emotiva dalla quale la mente non riesce a liberarsi, rimanendone dolcemente legata a quella linfa vitale, chiamata amore.

Basterebbe forse questo o sarebbe troppo riduttivo introdurre cosa sia stato Alessandro Del Piero per la Juventus, per il calcio.

Una leggenda vivente, un campione, fuori e dentro il campo; un giovane sognatore mai sazio delle sfide impossibili, come quella sera memorabile allo “Juventus Stadium”.

Quella stagione 2011-2012 della rinascita bianconera dopo anni di buio, fu quella più difficile per il capitano; al cospetto di un addio già preannunciato ad inizio stagione e di un utilizzo con il contagocce del nuovo condottiero bianconero, Antonio Conte.

Ciò nonostante, Alex attese il momento giusto, in cui il suo grande amore, la Juventus, avrebbe avuto ancora bisogno di lui, per incidere un altro pezzo di storia.

In quella serata i bianconeri, che da poco avevano superato il Milan in vetta alla classifica, affrontavano la Lazio; ultimo scoglio scudetto, per far sì che il sogno tricolore non svanisse d’incanto.

L’1-1 al quale i bianconeri rimasero ancorati per gran parte del match, bloccati da un Marchetti in stato di grazia e da una porta invalicabile; fecero pensare ad un finale drammatico, nel quale tutto lo sforzo stagionale poteva ridursi in polvere di rimpianti.

All’81 minuto, però,un calcio di punizione per la Juventus si presentò come una riga bianca sulla quale il capitano poteva firmare gocce di inchiostro indelebile.

Quei secondi infiniti di protesta per la distanza della barriera,furono ansiosamente interminabili.

In un secondo il capitano , prese di inganno anche le telecamere e a sorpresa batte’ velocemente quella fatal punizione, punendo Marchetti con una traiettoria magica alla sua destra.

Quella magia beffarda ma emotivamente voluta, quel tripudio dello Juventus Stadium e quell’abbraccio rabbioso di Conte con la sua panchina, furono un finale dai contenuti profondamente toccanti.

Tese la mano per l’ennesima infinita volta Pinturicchio alla sua Vecchia Signora, tirò fuori la linguaccia con orgoglio, per un ultima nostalgica emozione: regalando alla sua amata e al mondo del calcio romantico, le ultime lacrime di gioia eterna.

3 pensieri riguardo “Auguri Capitano: “Del Piero e la pennellata tricolore”

  1. Il mio ricordo più bello è al Delle Alpi, semifinale di Champions League contro il Real. Del Piero aggancia uno spiovente sul lato sinistro dell’area di rigore, finta e controfinta e tiro che passa sotto le gambe di un difensore e si infila sul primo palo. E il tutto visto dalla Curva Sud 2° anello. Ma ultimamente leggendo un libro su Del Piero ho ricordato tanti altri momenti che chissà quale altro giocatore (confido in Paulo) ci farà rivivere..

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