Dybala-Allegri e quel precedente “Tevez”: questione di feeling…

dybala

 

 

Gli argentini sono così: incantano, esaltano la platea, il più delle volte sono coloro che  decidono la partita in un battito di ciglia.

A volte, però, possono essere facilmente irascibili  e infiammabili, soprattutto se il campo non esplica in qualche infausta domenica il loro prezioso talento.

Paulo Dybala è uno di questi: il degno successore sudamericano di Omar Sivori in bianconero, capace di prendersi per mano la Signora dopo sole due stagioni, facendo adorare nuovamente quel numero 10 impresso sulla maglia juventina.

Le sue serpentine, il  tocco vellutato e soprattutto la varietà infinita di gol nel suo reportorio, hanno condotto la Joya di prepotenza nei cuori del popolo bianconero, rispecchiato in pieno nella sagoma del fuoriclasse di Laguna Larga.

Le 10 gemme messe a segno in questo primo scorcio di campionato hanno prematuramente aizzato l’enorme paragone con Leo Messi, prima di scaricare nelle ultime giornate il pallottoliere di Paulo.

Dybala si è improvvisamente spento: complice forse quei due penalty pesanti come un macigno nella classifica odierna.

Per carità, il torneo è ancora lungo e le tre lunghezze di distanza dal Napoli, possono essere ampiamente risucchiate dalla corazzata di Allegri: eppure il nervosismo serpeggia sul fuoriclasse argentino.

L’insulto di Domenica ad Udine a Massimiliano Allegri, nel momento della sua uscita dal campo, ha richiamato alla memoria una scenetta analoga avvenuta in passato con protagonista un altro albiceleste: Carlos Tevez.

Anche in quella circostanza nella famosa semifinale di andata Juventus-Real Madrid del 2015; l’Apache sbraitò nei confronti del tecnico livornese farfugliando il famoso “cagon”.

Insomma è chiaro che i due estrosi argentini mal digeriscano il rigore tattico e il razionalismo a tratti esasperato del tecnico livornese.

Dybala migliorato fisicamente e mentalmente alla Juventus, è diventato un calciatore completo; grazie anche alla trasformazione attuata da Allegri nei suoi confronti, arretrandolo da punta a trequartista puro.

Chiaro, però, che la fatica accumulata settimanalmente dal numero 10 argentino in quel ruolo non può far altro che annebbiare in alcune partite la propria mira dinanzi alla porta.

Per chi vive con l’ossessione del gol e della consacrazione europea a livello personale; il rapporto Dybala-Allegri potrebbe essere borderline nel corso di tutta la stagione.

Nulla di allarmante per carità, ma è logico aspettarsi che fra i due regnerà la convivenza professionale, più che umana.

La Juventus al momento sembra essere la nave desiderata, sulla quale i due salperanno ancora per navigare mari tumultuosi, ma al tempo spesso, si spera, ancora ricchi di successi.

A isola raggiunta, poi, ci sarà un nuovo capitolo da affrontare: perchè spesso nel campo come nella vita, non vi è nessuna formula magica, se alla base barcolla un sentimento chiamato “feeling”.

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...