Chiellini: il “vecchietto” che sposta gli equilibri

chiello

 

Passano gli anni, cambiano i compagni di reparto, gli infortuni corrodono il fisico: eppure Giorgio Chiellini è sempre lì, affamato verso un obiettivo chiamato vittoria.

Non importa se sia una finale di Coppa o un’amichevole di mezza estate: il King Kong bianconero, è sempre pronto a dare battaglia, a rimetterci la gamba o la testa per aiutare i compagni al raggiungimento del successo.

I 12 anni alla Juventus non hanno fatto altro che puntellare ancor di più quel fuoco sacro presente nel roccioso difensore toscano, convogliandolo verso il DNA della vittoria.

Anche ieri, nello sciagurato passo falso della nazionale italiana contro la modesta Macedonia, Giorgione è stato il migliore in campo; con un gol fatto, uno salvato e tanta voglia di capovolgere nei minuti finali, un risultato assolutamente vergognoso ed inaspettato.

Non dotato di tecnica sopraffina e spesso abituato a stare dietro le quinte di una squadra, in particolar modo di un reparto; Chiellini è stato spesso bistrattato, al cospetto di compagni più appariscenti, ma in fondo, meno mestieranti e decisivi nel delicato ruolo di “difensore”.

Ed è così che nel famoso muro della BBC, colonna portante di numerosi successi juventini negli ultimi 6 anni,rimangono vecchi cocci; sorretto ,però, ancora dall’anima da eterno ragazzino del ragazzo toscano.

Giorgio Chiellini è il difensore più duro e difficile contro cui giocarci“; hanno sostenuto Ibrahimovic e Cavani in un’intervista; mica due bomber qualunque.

Mazzarri addirittura dopo un Napoli-Juventus, sostenne che il suo conterraneo, se in forma è capace da solo di marcare 3 calciatori, con il suo strapotere fisico e mentale.

Già, perchè in campo il numero 3 juventino e della nazionale italiana è un cagnaccio leale e corretto ; in profonda antitesi con il suo animo da ragazzo modello nella vita quotidiana.

Quella doppia laurea raggiunta in economia e management sportivo è una netta dimostrazione di come nella vita non bisogna mai fermarsi anche quando si è arrivati all’apice e sembra non ci sia più nulla da chiedere o raggiungere.

Questo, forse, è il segreto di Giorgio Chiellini: il 33enne difensore italiano, che ad oggi, fisico permettendo, è l’unico nel suo ruolo a spostare gli equilibri di un reparto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...