LA SPERANZA E’ CHE SIA UN GRANDE BLUFF…

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Il tavolo che si prospetterà fra qualche settimana sarà quello delle grandi occasioni, le fisches giuste sono pronte ad essere giocate; eppure la pratica fin qui è stata tutt’altro che confortante.

La Juventus a una decina di giorni dalla gara madre della stagione, contro il Barça di Leo Messi, mostra ancora delle crepe di indecifrabile lettura.

Se i risultati alla mano, fin qui, sono confortanti e l’aspetto tecnico-tattico che lascia ancora qualche interrogativo in vista del big match di Champions League.

La prova opaca e per l’ennesima volta ripetitiva sotto alcuni aspetti di ieri sera contro il Napoli, non ha fatto altro che innaffiare la pianta dei dubbi intorno a questa Vecchia Signora.

Il potenziale tecnico messo a disposizione dalla società in questa stagione risulta essere inversamente proporzionale alla profusione di un gioco, che oggi pare essere regredito a vista d’occhio.

La preoccupazione fondamentale di difendere il risultato, ha condotto “l’Allegri pensiero” a sacrificare alcuni esponenti di spicco d’attacco; anteponendo loro il concetto primario di “sacrificio difensivo” rispetto alla loro professione naturale di offensività.

Capita così di vedere in quasi tutte le gare fin qui disputate, i due esterni d’attacco, costantemente sulla linea dei terzini; Dybala, spesso regista di centrocampo e il puntero Higuain lasciato disperso in 30-40 metri di deserto bianconero.

Le assenze, seppur pesanti, della sfida del San Paolo; non hanno offuscato un canovaccio mentale ridondante nell’odierna annata: difendere strenuamente il risultato dopo essere passati in vantaggio.

Tale tattica, fortemente remissiva, ma fruttuosa nel campionato nostrano, causa una difesa d’acciaio e una qualità a tonnellate dalla cintola in su; sembrerebbe rafforzare il dogma base della storia juventina: “vincere è l’unica cosa che conta”.

Peccato, però, che oggi prestazioni alla mano, la Juventus non ha mai dato l’impressione di entrare in campo per dominare l’avversario; anteponendo strenuamente a tale pensiero il concetto di gestione del minimo risultato.

Farsi assediare dagli avversari, poggiando su Chiellini e compagni per poi ripartire negli spazi, è uno stratagemma che contro il Barcellona degli extraterrestri, potrebbe senza grandi dubbi, non bastare.

Eh allora, tutti noi speriamo in cuor nostro che Buffon e compagni, abbiano giocato il più clamoroso dei bluff, prima di scatenare quel potenziale, fin qui, nonostante le vittorie, visto ancora con il contagocce.

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