WITSEL PRONTO PER GENNAIO: CURA O EQUIVOCO TATTICO?

witsel

 

 

Cos’ha in comune il centrocampo 2014/2015 e quello dell’attuale Juventus 2016/2017?

Poco e nulla, se non si fa eccezione di Claudio Marchisio, peraltro “riserva” di lusso di quel magico trio formato da Pirlo, Vidal e Pogba.

Certo, il tempo passa, i cicli cambiano e i pezzi di un puzzle vincente devono per forza di cose rigenerarsi, cercando di fornire il medesimo profitto.

E’ chiaro, però, che l’attuale linea di metà campo bianconera, stia faticando e non poco a trovare i giusti connotati, fondamentali per fornire equilibrio ad una squadra ancora poco decifrabile dal punto di vista del gioco.

Axel Witsel, già vicino alla Vecchia Signora nel mercato estivo, salvo poi essere sfumato per il clamoroso retrofront russo; sembra sia al momento, l’unica soluzione disponibile, per tappare la falla nella zona nevralgica del campo.

L’attuale terzetto, composto dal rientrante Marchisio, Khedira e Pjanic, non forniscono le adeguate cautele, in virtù soprattutto di sfide ad alto tasso di difficoltà, che si presenterebbero da Marzo in poi.

Al di là della caratura e dell’esperienza dei nuovi interpreti di centrocampo, ciò che salta all’occhio e l’incompatibilità dal punto di vista atletico dei tre elementi.

Essi infatti, presentano il medesimo passo cadenzato e macchinoso, spesso in antitesi con la rapidità e la freschezza atletica, tipica del palcoscenico chiamato Champions League.

In tal senso, quindi, l’acquisto di Witsel, potrebbe presentarsi come un ulteriore continuazione sulla linea attuale; rischiando di proporre un ulteriore equivoco di reparto.

Il centrocampista belga, infatti, è il classico calciatore affidabile dal punto di vista qualitativo e polivalente da quello tattico; ma estremamente compassato e poco dinamico da quello fisico.

Insomma, rischierebbe di divenire il doppione di Khedira, sul lato opposto del campo, con il rischio di rallentare ancor di più una manovra, gia di per sè, visibilmente con il freno a mano tirato.

Matuidi, in tal senso,  per rapidità, esperienza e qualità sarebbe stato il profilo perfetto per dare quel pizzico di dinamismo, vitale per fornire la benzina ad un reparto, al giorno d’oggi, considerato l’anello debole del potente marchingegno.

I giovani Keissie, Bentacur o altri profili di belle speranze, potrebbero essere le alternative rischiose e stuzzicanti al mediano belga.

Il tempo stringe e una domanda  risuona frequentemente: Witsel cura di mercato o un pericoloso equivoco tattico?

La risposta fra qualche mese, dove tutto sarà più chiaro.

 

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