JUVENTUS-NAPOLI 2-1: IL MORSO DI HIGUAIN GIUSTIZIA I PARTENOPEI

higuain

 

 

Velenoso come una vipera, vitale come una boccata d’ossigeno dopo una nuotata in apnea: il morso di Gonzalo Higuain colpisce il Napoli, mandando in paradiso una Juventus in chiaroscuro.

Partita difficile era e partita complicata è stata, con gli ospiti brillanti nelle loro combinazioni in mezzo al campo e ficcanti con i tre piccolini davanti.

Le difficoltà del centrocampo bianconero composto dai tre macchinosi Khedira, Hernanes e Pjanic, vengono amplificate nella prima frazione di gioco;  nella quale i padroni di casa, sprecano solo un’occasione da gol fallita proprio dall’ex Higuain.

Quel predominio partenopeo nella zona mediana del campo, porta spesso i tre difensori centrali bianconeri a cercare il lungo lancio, quasi sempre preda di Koulibaly e compagni.

L’ennesimo infortunio di Chiellini sul finire del tempo, cade paradossalmente come una manna dal cielo; con il subentrante Cuadrado che imprime uno spruzzo di imprevedibilità ad una manovra fin lì monocorde.

Il rabbioso vantaggio di Bonucci ad inizio ripresa su un clamoroso liscio di Ghoulam, sembra l’apriscatola vincente ad una contesa più difficile del previsto.

Il pareggio immediato di Callejon al 55′, però, cala il gelo sullo Juventus Stadium; distruggendo un castello fin lì eretto faticosamente.

La Vecchia Signora, però, ha la calma olimpica degli indomabili ed una luce cristallina in panca chiamata Claudio Marchisio.

La classe del Principino, dà la scossa ad una manovra ancora ingolfata; risvegliando Gonzalo Higuain, fino a quel momento lì ben sedato dagli ex amici.

Il morso del Pipita si materializza al 71′, con un sinistro fulmineo e velenoso, al termine di un’azione da egli stesso congeniata, che lascia pietrificato Pepe Reina.

Lo sfondo assordante dello stadio fa da contorno alla gioia di Higuain,  repressa in quell’animo pienamente riconoscente alla sua vecchia “famiglia”.

La sofferenza finale, toccante l’apice in quel quasi autogol di Mandzukic, diventa una dolce abitudine al cospetto della vittoria conclusiva, firmata proprio dall’uomo più atteso.

Non ha fallito Gonzalo, è stato di parola: come un gentiluomo che seduce la sua nuova Signora senza cancellare la sua ex compagnia di felici momenti che furono.

Chapeau!

 

 

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