HIGUAIN-DE LAURENTIS E QUEL PALLOTTOLIERE CALDO PER SABATO…

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C’eravamo tanto amati, mal sopportati e infine odiati: quale slogan più appropiato può essere utile per esprimere il rapporto intenso creatosi fra Gonzalo Higuain e Aurelio De Laurentis?

Poche parole, crude e coincise, sempre più velenose e aizzanti, per uno Juventus-Napoli, di per sè mai banale.

Quel “figlio traditore” a detta di Napoli, accolto e coccolato quasi al pari del Dio Diego Armando Maradona, salvo poi girare le spalle per l’acerrima rivale per eccellenza: la Juventus.

Gonzalo, d’altra parte persona sicura ed ambiziosa, a volte estremamente sensibile dinanzi al concetto di vittoria.

Il matrimonio del decennio nella Serie A italiana, si è consumato in un’estate  tribolata; fra insulti e malelingue, fra sogni e realtà, fra incredulità e disperazione.

Nello sfondo di tutto ciò, poi c’è la semplice verità oscurata ai tifosi, come si fa nel calcio di oggi; capace di aspirare il vero dalla fuffa, gettata agli occhi del tifoso medio.

Capita così che quella clausola rescissoria, fissata per consegnare il proprio gioiello al ricco club di turno; diventi un assurdo simbolo intangibile e che i 90 milioni un dettaglio da trascurare dinanzi al cuore.

Peccato, però, che la solita “zingarata” del vulcanico presidente napoletano, si sia dimostrata una cilecca assoluta agli occhi dei più ferrati in materia; con un Napoli sensibilmente arricchito nel portafoglio, ma depauperato nel campo e nell’animo.

Il reinvestimento e il miglioramento della panchina (vero tallone d’Achille della squadra di Sarri), è coinciso però, con la perdita del suo uomo chiave, che per carisma e incisività è impossibile da sostituire.

D’altra parte il “Pipita” da sempre incline al concetto di vittoria, non ha resistito al fascino della Vecchia Signora, al cospetto di un progetto, quello partenopeo, che nonostante le promesse non è mai decollato del tutto.

Al centro di ciò, però, vi è un particolare da non sottovalutare: il burrascoso rapporto Higauin-De Laurentis.

Quell’incapacità alla sopportazione del numero uno partenopeo, manifestata nella conferenza stampa di presentazione del nazionale albiceleste, suona come un dettaglio di non poco conto sull’esito della separazione dalla sua ex squadra.

La ruggine, non solo non si è affievolita in quesi primi mesi, ma è aumentata a vista d’occhio, toccando il suo picco massimo nella settimana pre Juventus-Napoli.

Higuain ha paura di noi, ci teme, ci invidia; alla fine dell’anno conteremo i mozzi“, ha tuonato, ieri, De Laurentis.

Una doppietta contro il Napoli? Magari: ha risposto sinteticamente il “Pipita”.

Parola semplice, ma piena di esplosivo; come quel pallottoliere, a secco da un pò di giornate, ma caldissimo per la sfida di domani sera.

 

 

 

 

 

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