Cuadrado: da arma imprescindibile a fonte di possibile rebus tattico.

Cudrado

All’interno di un contesto stagionale iniziale, fortemente caratterizzato dai dubbi e dalle incertezze tattiche e caratteriali di questa nuova Juventus; Juan Cuadrado è sembrato, fin dall’inizio, essere l’unica pietra miliare sicura sulla quale appoggiarsi per cercare di risollevarsi dal fondo di un mare, mai come in questa stagione, pericolosamente tumultuoso.
Succede così, che la “vespa”, colombiana, sia spesso e volentieri la valvola di sfogo ( pur non avendo ancora segnato), di una manovra di attacco, che numeri alla mano, ha mostrato una andamento inceppato in queste prime fasi di gioco.
Risulta chiaro, quindi, come l’esterno sudamericano, sbarcato a Torino gratuitamente, con le sue prestazioni e la sua personalità, sia diventato insostituibile per Allegri e compagni; tanto da “spingere” Marotta anticipatamente a trattare il riscatto con il Chelsea, proprietario del cartellino.
Tutto quindi fino a Domenica, lasciava presagire alla lettura di un discorso liscio come l’olio, senza interrogativi o particolari “problemi”, almeno su questo aspetto, che ripetiamo è risultato essere l’unico certo di questi primi round stagionali.
L’ultima gara vinta contro l’Atalanta, nella quale Cuadrado è partito dalla panchina senza neanche entrare in campo; ha messo in evidenza come il vecchio 4-3-1-2 trionfale della scorsa stagione e rispolverato per la prima volta da Allegri proprio contro gli orobici; abbia visibilmente trasmesso un’idea di gioco a chi ha osservato dal di fuori, le gesta di Dybala e compagni.
L’uomo in più a centrocampo (inizialmente Pereyra ed in seguito Asamoah, con conseguente avanzamento di Pogba); ha dato più equilibrio e più fluidità di manovra ad un centrocampo,spesso e volentieri,fonte di instabilità e di disguidi tattici ( le partite di Napoli e Roma docet).
Insomma è chiaro che Cuadrado sia un calciatore unico e dalle qualità importanti e decisive per questa Juventus, così come è altrettanto vero che il modulo con il trequartista rappresenti forse, un punto di stabilità in più, per una squadra che si trova, già dopo poche giornate, con l’acqua alla gola per la risalita al vertice.
La palla,ora passa ad Allegri; perchè come disse, tempo fa , Marotta: “non sempre la società riesce a mettere a disposizione per filo e per segno gli identikit di calciatori suggeriti dall’allenatore; ma sta alla bravura di esso, cucire il vestito adatto alla squadra, con i pezzi che ha a disposizione”.
Al di là di rebus ed incastri tattici,però, una cosa sembra oramai chiara: questa Juve , difficilmente, rinuncerà alla “vespa colombiana”.

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