La settimana della passione

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Una settimana scarsa di attese, speranze, dubbi ed impressioni che anticiperanno il più grande spettacolo del 2015: Barcellona-Juventus.

La Champions League, mai come in questa stagione, vedrà battersi le due squadre che più hanno espresso la maggiore forza in Europa, dominando i loro rispettivi campionati.

Non è un caso infatti, che Atlhetic Bilbao domani sera permettendo; queste due compagini siano in corsa rispettivamente per il  prestigioso quanto raro triplete.

Tanto si è detto in queste settimane e tanto si dirà sulle percentuali, sulle letture tattiche e sullo stato di forma delle due contendenti; ma alla fine sarà il campo di calcio, un pallone e quel pizzico di fortuna che deciderà una serata, comunque sia magica.

Messi contro Tevez, Luis Enrique contro Allegri, un pezzo di Italia intera, contro il resto spagnolizzata per l’occasione: insomma altri sei giorni di passione ancora e poi il campo ed il suo responso; finalmente.

Pogba, futuro in bilico fra Juve e Barcellona

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La partita di Berlino potrebbe significare più di una semplice finale di Champions per il talento francese Paul Pogba, sospeso in un futuro fra la Juventus e la sua squadra dei sogni:il Barcellona di Messi.

La domanda che molti addetti ai lavori si pongono quotidianamente è la seguente: si scatenerà un’asta europea per il Polpo, oppure, come di sua precisa volontà, cambierà maglia solo per i blaugrana?

Ecco l’analisi approfondita al riguardo:

Sogno albiceleste

  

Il tango argentino è un ballo che di questi periodi va particolarmente di moda in quel di Torino.

Dopo il duo Pereyra-Tevez che ha regalato enormi soddisfazioni durante questa stagione , non solo in Italia, ma anche in ambito internazionale; la colonia albiceleste si è arricchita di un nuovo pezzo fresco e pregiato, ovvero Paulo Dybala.

Il talento 21 enne sudamericano sembrava fosse stato acquistato per rimpiazzare il partente Carlos Tevez, dato come cavallo di ritorno nella sua patria di origine.

In realtà, invece, sembra che alla fine di questa scoppiettante annata, l’Apache potrebbe clamorosamente rinnovare il suo matrimonio con la Vecchia Signora, rea di avergli completamente cambiato la vita calcistica.

Ma il puzzle argentino, potrebbe ancora includere un incredibile quanto affascinate pezzo : Gonzalo Higuain.

Dopo le parole del presidente del Psg, che ha ritirato almeno momentaneamente Cavani dal mercato; gli obiettivi di riserva per la Juventus che verrà sono diventati Van Persie, Falcao e appunto El Pipita Higuain.

L’operazione riguardante l’attaccante del Napoli, però, è alquanto ripida è difficile, causa la volontà del presidente partenopeo De Laurentis non predisposto affatto a trattare con un club rivale.

I rapporti però , con la piazza oramai deteriorati nel tempo e l’esclusione del club biancazzurro dalla Champions,potrebbero mischiare le carte, anche se il mercato estero nei confronti della punta argentina è sempre vivo.

Nel calcio però mai dire mai: ma comunque andrà, il tango argentino sarà l’arma in più da sfoderare allo Juventus Stadium.

Il volo d’oro

  

Passa il tempo, cambiano le stagioni e gli avversari, ma le sue parate miracolose restano sempre impresse nella mente di tutti i calciofili.

Il soggetto in questione e senza ombra di dubbio lui: Gigi Buffon.

L’ennesima stagione fantastica del portierone di Carrara a 37 anni suonati, è coincisa con un’annata quasi perfetta della Juventus, tale da regalargli l’ennesimo tricolore e la Tim Cup.

Ma il piatto forte potrebbe essere servito a Berlino , il prossimo 6 Giugno; quando la vittoria contro i blaugrana potrebbe regalare oltre che la tanto desiderata coppa dalle grandi orecchie,anche una chance concreta per la conquista del pallone d’oro.

Non è un mistero, infatti, che Gigi sia stato fortemente penalizzato nel 2006; quando alla conquista del mondiale non gli venne riconosciuto il premio personale più ambito, forse a causa del suo ruolo penalizzante in tale senso.

Il numero 1 azzurro però, non ha mai dato peso a tutto ciò, mettendo sempre davanti a tutto i risultati del gruppo e di squadra; dimostrando in qualsiasi occasione la sua immensa grandezza da Campione.

Il destino , però, a volte è strano ed inaspettato: cosicché in quel 6 Giugno ci sarà l’opportunità di azzerare il credito con la sorte oppure di ricevere un ulteriore debito con essa.

Un match, una serata magica ed una notte da non scordare mai più : Gigi è pronto per l’ennesimo volo nel cielo di Berlino,sperando questa volta, che  sia d’oro.

Predestinati!

  

Se qualsiasi amante di calcio non molto avvezzo al mondo Juve, avesse visto l’incontro di ieri contro il Napoli; avrebbe sicuramente pensato che Stefano Sturaro e Kingsley Coman siano dei titolari inamovibili della Vecchia Signora.

La verità è invece che le giovani seconde linee bianconere,non solo si sono dimostrate all’altezza dei titolari producendo il medesimo prodotto; ma lasciano intravedere all’orizzonte dei fasci di luce pura e confortante.

I due ragazzi terribili ieri hanno mandato letteralmente in disibilio lo Juventus Stadium, annichilendo i partenopei con una prestazione tutta grinta e qualità.

Se di Kingsley Coman si sapeva già da prima del suo avvento alla corte della Vecchis Signora che possedesse delle qualità fuori dal comune e che lo avrebbero portato nel tempo nell’Olimpo dei grandi, se avesse mantenuto la testa sulle spalle; di Sturaro invece la sorpresa è stata maggiore.

Al cospetto del giovane francese, ancora visibilmente acerbo soprattutto nella conclusione dell’azione dopo spunti spesso da capogiro; il 21enne sanremese invece, è già un calciatore formato, con delle qualità fuori dalla media.

Pressing costante, rabbia nei contrasti e grinta da vendere lo hanno portato fin dalle sue prime apparizioni in bianconero ad essere accostato ad un mito come Ringhio Gattuso; ma la qualità tecnica, mostrata anche ieri con un gol fantastico, lo porteranno nel tempo addirittura a poter superare il mediano ex Milan.

Insomma se per King il futuro prossimo, potrebbe essere in prestito verso un nuovo lido, per Stefano invece, la crescita in prima squadra continuerà ad avvenire in modo costante e speriamo sempre maggiore.

Ma una cosa è certa: la Juventus che verrà passerà senza ombra di dubbio dalle loro giocate tutte grinta, corsa e qualità.

Juventus-Napoli 3-1: bianconeri sempre al Max, annichiliti  anche i partenopei

  

Niente da fare: cambiano gli interpreti, ma il prodotto in questa stagione resta sempre e solo uno; la vittoria.

Il triste destino della sconfitta nello Juventus Stadium, questa volta è capitato al Napoli di Benitez, che da oggi,forse, ha perso definitivamente l’ultimo treno per l’Europa che conta.

I padroni di casa, per la verità rispetto ad una settimana fa a  San Siro, ci mettono solo 13′ a carburare, passando in vantaggio con Pereyra, che sfrutta un assist prelibato del giovane Coman.

Il Napoli, colpito nell’orgoglio prova a reagire, ma sbatte contro il muro difensivo eretto magistralmente dal solito Barzagli e continuato a metà campo dal gladiatore Sturaro.

Nella seconda frazione di gioco, però, il risveglio ospite, procura un rigore ( generoso) per fallo di mano di Asamoah sbagliato da Insigne, ma poi corretto in rete da David Lopez ed una serie di occasioni , sventate magistralmente da Buffon.

Emblematiche le parate miracolose proprio su David Lopez, Hamsik e Gabbiadini; che testimoniano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la leadership di Gigi nel suo ruolo a livello mondiale, nonostante l’anagrafe non sia più rosea come un tempo.

Sul pareggio però, emerge la caratteristica che ha reso questa squadra strepitosa e indomabile in tutta l’annata trionfale: la voglia di vincere.

Sale in cattedra così Stefano Sturaro, che dopo una partita tutta muscoli  e polmoni, sfodera dal cilindro un numero fra i paletti con interno sinistro incorporato sotto la traversa, che fa esplodere nuovamente lo Stadium al 77 minuto.

Il finale poi è tutto arroventato, con i partenopei che tentano inutili assalti al fortino bianconero e Britos che in pieno recupero perde le staffe, colpendo con una testata Morata e procurando un ingenuo calcio di rigore trasformato poi da Pepe per il definitivo 3-1.

Il resto poi è festa pura con tanto di abbracci e sorrisi e con una colonna sonora che anche oggi, nuovamente risuona ridondante nello Juventus Stadium:”O’ surdatu nnammuratu”.

Amici mai

  

Seppur con la pancia piena di prelibati piatti già gustati in questa stagione e con la mente verso il grande dessert del 6 Giugno a Berlino; la sfida contro il Napoli non resta mai banale.

La rivalità fra le due squadre o meglio la giunta della rivalità napoletana, ebbe inizio alla fine degli anni ’80, ai tempi dei famosi duelli fra Maradona e Michel Platini, che infuocavano e riscattavano due città come Napoli e Torino, profondamente diverse fra di loro.

Tale ardore sportivo dopo un periodo di spegnimento, causa la caduta dei partenopei in serie C e B; e’ ripiombato con veemenza nelle ultime 5-6 stagioni, con l’avvento di De Laurentis alla presidenza dei campani, capace di riportare la sua creatura non solo nella massima serie, ma anche nel palcoscenico Champions.

I bianconeri, dal canto loro, dopo il purgatorio in B e dopo il riavvento in A, hanno un pò subito il carattere napoletano soprattutto al San Paolo, dando vita però in seguito, a dei duelli focosi quanto avvincenti, con il nuovo tecnico Antonio Conte.

Il tecnico salentino, infatti, accresce con la sua personalità da duro e da juventino verace, l’antipatia verso la squadra di Mazzarri, convinta di poter lottare per lo scudetto con quella grande squadra che poi con il tempo sarebbe divenuta una corazzata.

Capitano così sfide straordinarie; come il 3-3 di rimonta al San Paolo della stagione 2011-2012, come la finale di Tim Cup del medesimo anno vinta dai partenopei per 2-0; passando per la pirotecnica finale di Supercoppa italiana a Pechino, con gli sconfitti azzurri che non si presentano alla premiazione,per l’indigestione di alcuni episodi arbitrali.

Ma la storia si è ripetuta anche nel torneo odierno, con i bianconeri di Max Allegri che hanno espugnato nella gara di andata dopo tanti anni il San Paolo per 3-1; anche stavolta però con le lamentele biancoazzurre , con il tecnico Benitez che con il suo ” ci può stare” ha riproposto il vecchio alibi delle sconfitte patite dalla Vecchia Signora.

Insomma, sarà pure andato il Campionato , sarà pure la finale di Berlino alle porte: ma siamo sicuri che i bianconeri non lasceranno vincere l’ennesima battaglia ai rivali, per lo più se i punti in palio per loro pesano in ottica europea.

E poi: amici mai, per chi si “odia” come noi…