Il prezzo da pagare

  

  

Non sarà influente sulla conquista del tricolore, ma non c’è dubbio che il derby della Mole “regalato” ai cugini dopo 20 anni non farà di sicuro piacere alla tifoseria bianconera.

Dopo Cesena e Parma, la Vecchia Signora cade nuovamente sui soliti, titi e ritriti errori.

Comun denominatore di queste tre brutte prove è il calo di concentrazione, dovuto ad un match in cui gli uomini di Allegri non giungono con l’acqua alla gola, divenendo, di fatti, “comuni mortali” nel Campionato nostrano.

L’atteggiamento superficiale e a tratti svogliato, condito ad un massiccio turnover che tocca uomini cardine insostituibili in questa squadra ( vedi Chiellini e Tevez), hanno reso anche ieri i bianconeri facilmente vulnerabili psicologicamente.

Ed è così che capita, che nonostante il vantaggio in un derby, si smette di giocare per lasciarsi in pasto ai rivali con orrori difensivi amatoriali; salvo poi riprendere a giocare quando la situazione si è capovolta in negativo.

La sfortuna poi si ci ha messo del resto, ma il derby lo si è perso sull’1-0 firmato Pirlo, dove i bianconeri hanno praticamente pensato di poter gestire ( per altro troppo passivamente), un match ancora troppo lungo.

Con il Real Madrid alle porte ed uno scudetto , che non dovrebbe essere messo in discussione, questi buchi nell’acqua potrebbero essere meno profondi di quel che sembra; sperando che con il senno di poi a fine stagione si possa dire ciò.

A quel punto, accetteremmo questo fastidioso prezzo da pagare per una stagione con risultati da incorniciare, altrimenti bisognerà che questi capitomboli vengano pesati diversamente nell’anno a venire.

Un pensiero riguardo “Il prezzo da pagare

  1. Perfettamente d’accordo,
    Mercoledì squadra titolare, scudetto in cassaforte (ma stavolta sul serio!) e poi con la testa ed il cuore al 100% sulla Champions!

    Errare è umano, perseverare (ovvero perdere con la Fiorentina), oltre che diabolico, sarebbe anche un modo incredibilmente autolesionistico per arrivare agli appuntamenti di Champions con qualche fantasma in testa (la Lazio sarà pure lontana ma la palla è tonda ed il calcio non perdona chi spreca troppo).

    Quindi: testa, gambe e…attributi! Giochiamo da Juve e mercoledì sera il quarto scudetto di fila sarà nostro!

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