I soliti noti

  

Quante volte all’inizio di ogni sessione di calciomercato, abbiamo sentito circolare voci riguardanti l’approdo di nuovi difensori in maglia bianconera, per dare il cambio generazionale a chi c’era precedentemente?

Puntualmente, però, alla fine il risultato è sempre il medesimo: sul mercato non c’è al momento nessuno meglio di loro.

Stiamo parlando ovviamente dei soliti noti: Barzagli,Bonucci e Chiellini.

I tre pilastri difensivi della Juventus, oltre che a rappresentare la migliore difesa della serie A italiana da 4 anni a questa parte, come dimostrano i numeri; sono anche la retroguardia titolare azzurra, vicecampione d’Europa.

E dire che i tre difensori, insieme, avevano iniziato la loro avventura con la maglia della Vecchia Signora nella sciagurata stagione del settimo posto, targato Del Neri; in cui Chiellini era l’ombra di stesso, Barzagli un ex calciatore ripreso a pochi spiccioli dall’estero e Bonucci un bidone pagato 15,5 milioni di euro, dopo una sola stagione buona in A.

La loro rinascita, però, avviene nella stagione successiva, con l’avvento di Conte; il quale cuce addosso un nuovo vestito alla Vecchia Signora, basato sulla difesa a tre; merce rara di questi periodi in Europa.

I risultati che ne conseguono sono eccezionali; con i tre centrali che diventano un muro insuperabile per chiunque cerchi di sbatterci contro.

Giorgio ė il solito “mostro” da campo, con la sua grinta e forza fisica disumana; Barzagli  è una roccia puntuale e sempre intelligente negli interventi; mentre Leo diventa un regista basso dalle qualità rare per un difensore .

Nonostante, i tre titoli conquistati in tre anni, però, le critiche circa quel tipo di schema difensivo in ambito europe continuano a circolare; tanto che il nuovo tecnico Allegri  è costretto ad attuare la retroguardia a 4 nell’odierna Champions.

Il sacrificato, di turno, a causa anche del lungo stop dovuto ad infortunio è Barzagli: i risultati in Europa, nonostante ciò , sono ottimi.

Il recupero della “roccia” però, porta il tecnico bianconero a calare l’asso difensivo a Dortmund, causa anche l’infortunio improvviso di Pogba: il risultato che ne consegue è già visto negli anni passati.

Il muro bianconero regge ad ogni attacco tedesco, tanto da contribuire in modo decisivo alla migliore partita stagionale bianconera, fino ad oggi.

Il ritorno dei soliti noti ha portato la Juventus ad avere non solo una variante in più di gioco, ma forse, una vecchia certezza sulla quale poggiarsi da qui in poi; le ultime partite ne sono un’ ampia testimonianza.

Fra due giorni il ritorno dei quarti di finale contro il Monaco,rappresenterà un’altra tappa fondamentale di questa Juventus verso il raggiungimento del sogno europeo.

Servirà difendere quel piccolo vantaggio maturato in casa e poi cercare di punire in contropiede i francesi, come accadde qualche settimana fa a Dortmund.

Insomma occorrerà testa, sofferenza e resistenza: in poche parole, serviranno ancora loro, i “soliti noti”.

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