“San Padoin”: il gregario silenzioso

Simone-Padoin-Juventud

Esterrefatti ed estasiati dall’ennesima prestazione maiuscola , ieri sera, fornita da Carlos Tevez; molti tifosi bianconeri ed addetti ai lavori, probabilmente avranno tralasciato la grande prestazione fornita da Simone Padoin, nel ruolo di vice-Pirlo.

Lui, d’altronde, lo sa bene che il suo compito è proprio lì,dietro le quinte; in silenzio lavorando per gli altri, da vero gregario.

Le grandi squadre, da sempre sono composte da grandi calciatori e da altrettanto grandissimi “faticatori”; un pò come i team ciclistici, dove il singolo si esalta grazie ai gregari e al lavoro di squadra.

Simone Padoin, ribattezzato ai tempi dell’Atalanta “San Padoin” da l’allora tecnico Antonio Conte, è un infaticabile Jolly che può ricoprire qualsiasi ruolo di difesa e centrocampo.

Ed è forse per questa sua versatilità, unita ad una grande generosità e professionalità, che i bianconeri lo hanno voluto nel loro gruppo; nonostante all’inizio il suo nome veniva visto di cattivo occhio dai tifosi.

Con il tempo, però, il nuovo “soldatino” bianconero ha conquistato tutti tifosi, ma soprattutto gli allenatori, che uno come lui non vorrebbero mai perderlo. Ed è così, che dopo essersi esibito nei ruoli di terzino, di esterno e di mezz’ala di centrocampo; ieri Allegri, a sorpresa, lo ha schierato da vice-Pirlo.

Il risultato: sempre il medesimo, prestazione semplice ed umile, ma di grande sostanza.

Sarà pure, alla fine, questo lo scudetto dei Tevez, Pogba e Morata; ma una cosa è certa , che senza i gregari silenziosi come “San Padoin” le grandi squadre, faticherebbero a costruirsi.

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