Un 2014 da 10: ecco i voti dei protagonisti bianconeri!

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Un 2014 ricco di soddisfazioni e vittorie quello appena concluso dai bianconeri, che ha regalato il terzo scudetto consecutivo con connesso record di 102 punti ed il primato attuale nella classifica di Serie A, insieme al raggiungimento del tagliando per gli ottavi di finale di Champions League.

Le uniche delusioni sono state rappresentate dall’eliminazione precoce nei gironi della scorsa Champions League ad opera del Galatasaray, in una partita alquanto surreale e la Supercoppa Italiana di qualche giorno fa persa ai calci di rigore con il Napoli.

Andiamo ad esaminare nel dettaglio i voti dei maggiori protagonisti di questa cavalcata fantastica.

AGNELLI/MAROTTA/SOCIETA’

Voto 8

In tre anni e mezzo hanno ricostituito una Juventus “vecchio stampo”, famelica e vincente, composta da uno zoccolo duro di Campioni, miscelati fra vecchia guardia ed altri top players acquistati a poco prezzo o a titolo gratuito. (Pogba,Pirlo e Barzagli docet).

Il voto potrebbe innalzarsi ancora, qualora riuscissero a colmare il gap con i top teams in Europa, acquisendo quei 2-3 Campioni(soprattutto sul lato difensivo e di attacco), magari sfruttando le risorse racimolate in questi anni da trofei conquistati e varie qualificazioni europee raggiunte.

ANTONIO CONTE

Voto  9

Sarebbe stato un 10 , se non ci fosse stato quell’incredibile e tragico epilogo finale per i colori bianconeri.

In una storia d’amore ci si può lasciare purtroppo, ma ciò che stride è il perchè non sia stato spiegato il vero motivo della separazione , dal pluriscudettato tecnico salentino.

Sul campo ,però, i risultati parlano per lui; artefice del terzo scudetto consecutivo e del record di punti , che lo fa entrare prepotentemente nella storia dei migliori allenatori della Juventus.

Unica pecca la delusione Europea, con prematura eliminazione dai gironi Champions e dalla semifinale di Europa League contro il Benfica, che avrebbe permesso alla Vecchia Signora di giocarsi il trofeo nella propria tana dello “Juventus Stadium”.

MASSIMILIANO ALLEGRI

Voto 7+

Prende il posto del “guru” Conte fra lo scetticismo e la preoccupazione generale, dovuta soprattutto ai suoi ultimi risultati sulla panchina rossonera.

Il tecnico livornese, invece, riprende il filo laddove si era interrotto, mostrando grande intelligenza nel continuare il lavoro tattico del suo predecessore, cambiandolo nel momento opportuno, ottenendo sempre lo stesso prodotto.

Preziosa la qualificazione ottenuta agli Ottavi di Champions League, per molti considerata già un traguardo e soddisfacente il primato corrente in Campionato con tre punti di vantaggio sull’agguerrita Roma di Garcia.

Brucia, la sconfitta in Supercoppa, il primo trofeo tangibile sfuggitogli di mano.

Il voto potrà aumentare sensibilmente se , come i grandi condottieri della storia bianconera, saprà scrivere la storia portando in bacheca dei trofei.

CARLOS TEVEZ

Voto 9,5

Semplicemente il migliore. L’Apache etichettato come un pacco dal Manchester City, arriva a Torino l’estate scorsa fra i mille dubbi e perplessità, ereditando peraltro la pesante maglia numero 10 del suo predecessore Del Piero.

Il temperamento e la classe all’argentino, però non mancano, tanto che si prende fin da subito la squadra sulle spalle, divenendo il miglior realizzatore bianconero della scorsa stagione e riprendendo a segnare a raffica nella seguente, totalizzando alla fine 27 reti nella sua avventura torinese, molte delle quali decisive. Potrebbe raggiungere il massimo voto, qualora dovesse segnare gol pesanti in Europa, a partire dal prossimo ottavo di finale contro il Borussia Dortmund.

ANDREA PIRLO

Voto 9

Più passa il tempo, più il genio bresciano diventa magico e perfetto: l’autentico ago della bilancia e valore in più di questa squadra. Autentico fuoriclasse e metronomo, fa girare la squadra in modo armonioso e produttivo, togliendo le spesso le castagne dal fuoco con i suoi colpi da biliardo su calcio piazzato o dalla distanza: emblematica la rasoiata al 93’che ha permesso alla Juventus di battere i cugini granata nell’ultimo derby.

PAUL POGBA

Voto 8,5

Decisamente uno dei  talenti più puri e cristallini presente nel panorama mondiale.

“Scippato” a costo 0 dal Manchester United, la piovra, ha oramai conquistato il popolo bianconero, completamente in estasi ogni qualvolta il francese calchi i campi di gioco. Calciatore, sempre più completo ed imprevedibile, è diventato uno dei perni della squadra e soprattutto il pezzo pregiato desiderato dai top clubs europei.

Per molti è considerato in patria l’erede di Zidane: può diventare un futuro pallone d’oro a patto che si mostri nel tempo più decisivo in Europa.

Gianluigi Buffon

Voto 8

Altro highlander nostrano è senza dubbio il portierone capitano azzurro e bianconero, Gigi Buffon.

Al centro di alcune critiche in seguito ad un mondiale con la maglia azzurra non proprio brillante, l’estremo difensore bianconero , divenuto oramai l’emblema di questa squadra è tornato ad esercitare il ruolo di “numero 1”, con il suo carisma e la sua sicurezza fra i pali, condita da una reattività ritrovata dei tempi migliori, che lo portano ad essere un perno base ed insostituibile di questa corazzata bianconera.

Auguri a tutti voi di felice e sereno Natale e che il 2015 porti nuovi e magnifici successi ai colori bianconeri.

Passo indietro o normale routine di mezza stagione?

Quella andata in scena ieri sera al “Franchi” è stata senza ombra di dubbio la Juventus peggiore della stagione, per lucidità, voglia di fare e di vincere la partita.

Il punto in un terreno così ostico non è di certo da buttar via; ma quello che stride è l’involuzione nella mentalità vincente e mai doma che eravamo abituati a vedere in questa prima parte della stagione ,che aveva avuto la sua massima espressione nel gol di Pirlo nel derby al 93′.

Sarà stata l’ansia da prestazione per il martedì di Coppa, la stanchezza di una rosa spremuta e con gli uomini contati, o il ritorno all’origine di un modulo che sembrava oramai troppo scontato e finalmente cestinato; fatto sta che ieri si poteva e si doveva fare di più.

Il Campionato, come sostiene Allegri, però, è ancora lungo e non si può di certo vincere sempre: ma una cosa è certa che fra tre giorni occorrerà un’altro tipo di approccio, di prestazione e di “rabbia agonistica”, per centrare il primo obiettivo di questa stagione.

Giocare per il pareggio , come ieri sera, o emulando la prestazione dell’andata al “Calderon”, potrebbe essere rischioso e dannoso per il risultato finale : e allora la ricetta deve essere una sola, ovvero, giocare per vincere; solo così si potrà sperare di scongiurare il pericolo “Colchoneros”.