Ma non è che ultimamente gli avversari della Roma sono un pò troppo passivi?

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Ma non è che ultimamente gli avversari della Roma sono un pò troppo passivi?

Prima la Fiorentina, poi il Milan: quelle che dovevano rivelarsi le partite più difficili per la Roma si sono rivelate le più semplici. E’ sicuramente vero che la Roma è più forte di queste squadre e poteva vincere lo stesso: ma è l’atteggiamento remissivo che lascia un pò perplessi. 

 

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Lulic vicino all’accordo, poi si tratterà con la Lazio. Ma serve davvero?

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Senad Lulic sembra essere un obiettivo concreto in casa bianconera; come testimoniano alcuni giornali che addirittura parlano di un accordo già raggiunto fra il calciatore bosniaco e la Vecchia Signora. Ora il nodo da sciogliere sarà il raggiungimento dell’intesa con la Lazio, club che come si sa , è una bottega molto cara . Più che di una somma cache per il 28 enne laterale, si parla di uno scambio di contropartite, con Quagliarella e Giovinco che rappresentano i nomi più in auge. Ma al di là della riuscita dell’operazione o meno; una domanda sorge spontanea: ma servirà davvero Lulic alla causa di Antonio Conte?

Si sa che egli rappresenterebbe un doppione di Lichtsteiner e Asamoah; un calciatore di grande corsa e sacrificio, ma di qualità non eccelsa. Questo quindi potrebbe ancora una volta dire che il tecnico salentino non si smuoverà dall’ormai collaudato 3-5-2, modulo che sta dando risultati e gioie importanti nel territorio nazionale, ma che in Champions si è mostrato alquanto prevedibile .

Vedendo il classico di ieri sera, si è visto ad esempio un Angel Di Maria, esterno da sempre nel mirino della Juventus, in grande spolvero e con una qualità ed incisività in grado di indirizzare una partita da solo nel verso giusto. 

Allora una domanda sorge spontanea: perchè non investire su questi campioni e cambiare modulo? Meglio spendere qualcosina in più per un potenziale crack , che per un calciatore “operaio” ? A questo punto forse l’operazione Pogba-Real non sarebbe così folle come qualcuno ha ipotizzato in questi giorni. Le risposte ci saranno in questa estate, in un mercato che si prospetta bollente.

Perché Antonio Conte tarda a rinnovare sulla panchina della Juventus?

CALCIO: AMICHEVOLE HERTHA ERLINO -  JUVENTUS

Perché Antonio Conte tarda a rinnovare sulla panchina della Juventus?

 

 

 

Antonio Conte tarda a rinnovare con la Juventus? Beppe Marotta dice che è tutto ok, ma il mistero rimane. Ecco il mio pensiero al riguardo. Due noccioli sono alla base di ciò:

– le ambizioni future della squadra bianconera

– il mercato in entrata, ma soprattutto in uscita

 

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Voci dalla Spagna: Trattativa segreta Real-Juve per Pogba, Di Maria e conguaglio in bianconero?

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Una clamorosa voce  ,proveniente da giornali spagnoli, sembra essersi sparsa nelle ultime ore negli ambienti bianconeri. Il Real Madrid sembra infatti aver superato , lavorando sottotraccia, il Psg per la possibile acquisizione del talento francese Paul Pogba nella sessione estiva del prossimo calciomercato. I blancos, infatti, alla ricerca di una giovane stella in mezzo al campo, sarebbero disposti a versare oltre che un corposo conguaglio in denaro, anche Angel Di Maria, esterno offensivo di qualità, che nei desideri di Conte sembrerebbe precedere Cerci e Cuadrado. La risposta spetta a Marotta & company: riuscirà a trattenere la sua stella, almeno per un’altra stagione, oppure il rafforzamento della Vecchia Signora per la prossima annata europea, partirà paradossalmente da un’illustre cessione?

Da “Er Complotto” ai veleni, fino alle zuffe gratuite: la triste decadenza del Campionato nostrano

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Un tempo era considerato il Campionato più bello del Mondo, laddove si pagava volentieri il prezzo del biglietto allo stadio o si rimaneva incollati alla tv ed alle radioline per vedere o sentire gente come Van Basten, Gullit, Maradona, Platini e Zico deliziare e riempire gli occhi di chi sognava e cresceva con il “Mito” del Campione di calcio.
Il Lunedì mattina poi con quel sano umorismo condito da una briosa invidia sportiva, si sfogliava un semplice giornale in un bar di paese discutendo in un processo tanto intenso quanto rapido a dissolversi fra una sigaretta ed una tazzina di caffè.
Sembra essere passato un secolo oramai ed invece , sono trascorsi poco più di 20 anni dall’evoluzione della “Domenica calcistica italiana”. Uno spazio di tempo in cui movioloni, truffe, complotti, partite truccate, veleni e strascichi settimanali di essi la fanno da padrone. Si assiste così ad uno spettacolo sempre meno genuino e sempre più artificiale, dove non è la partita in sè l’evento più atteso e privilegiato, bensì il contorno.
Riavvolgendo un nastro , altrimenti troppo corposo e dilungante, sorvolando Calciopoli, calcioscommesse, passaporti ed intercettazioni telefoniche: veniamo al Campionato corrente, sintesi concisa e schematica dell’evoluzione calcistica nostrana.
In un Campionato sempre più carente di Campioni e con un tasso di italianità di squadre presenti nelle massime competizioni europee ( pari al’1 %); si assiste ad un bel duello scudetto fra due squadre , La Juventus e la Roma, che giocano un calcio innovativo e quanto mai produttivo. A ciò si può aggiungere l’attuale terzo posto del Napoli plurispendaccione dell’esperto e titolato Rafa Benitez,; fino alla crisi senza fine dell’Inter ed una lotta salvezza che non ha ancora emesso il verdetto delle squadre meno-peggio , salve di quest’annata.
Tutto liscio fin qui? Certo se non fosse per il contorno appunto, preciso, puntuale come ogni stagione; alla ricerca sempre dell’espediente che ci rende “insopportabili” nel nostro confine e tremendamente “simpatici” all’estero.
Allora via con “Er Complotto”, sfociato dalle vie del Tevere; come sunto e risposta di una squadra, la Roma, non in grado di reggere sul campo il ritmo della corazzata bianconera; la quale a sua volta si sente bersagliata da chi non riconosce la sua superiorità sul campo, rispondendo con un silenzio stampa pre-partita , assordante e molto spesso “cagnesco” contro i mass-media. Basterà come contorno? No come dice Luciano Ligabue “Il meglio deve ancora venire”, anche se in questo caso si dovrebbe parlare di peggio; e così affianco alle lamentele “Mazzarriane”(stile er complotto), per i continui rigori non concessi all’Inter, come giustificazione della sciagurata stagione e al “razzismo calcistico”, dell’arbitro Gervasoni, che espelle chiunque respiri nei pressi della sua maglia; arriviamo al piatto forte dell’anno : la zuffa.
Come protagonista di questo match, non ci sono come molti possano pensare due calciatori: ma bensì il presidente di una squadra di calcio ed un suo tifoso, reo confesso della sua insoddisfazione verso la propria squadra. Il tutto ripreso da telecamere nazionali e sviscerato su tv e web in pasto a tutti coloro che volessero usufruire dello spettacolo gratuitamente. Rimane un’interrogativo allora alla luce di ciò: si è arrivati all’epilogo che un tifoso non ha diritto nemmeno di esternare , civilmente, le proprie emozioni verso la squadra del cuore?
Risposta semplice; superiamo controvoglia “Er Complotto, i veleni, le moviole, i silenzi stampa e la rivalità più esasperata : “ingoiamo”, per l’ennesima volta questo contorno; ma lasciateci vivere la partita di calcio, nei 90 minuti, è la pura normalità… chiediamo troppo?