Non indurli in tentazione!

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In molti ricorderanno quella magica sera del 20 Ottobre 2012.
Al di là del rotondo successo dei bianconeri nei confronti dell’antagonista principale  alla corsa scudetto, il Napoli di Mazzarri; si assistette alla prima perla di un giovane talento, fino ad allora “meteora” dalle belle speranze: Paul Labile Pogba.

Sembra essere passata un’infinità; eppure in poco più di un anno , il giovane talento francese ha bruciato le tappe, affermandosi in Italia e nel mondo: come testimoniano i trionfi raggiunti con la Juventus, con la nazionale francese al mondiale under 20 ed il premio personale “european golden boy”, ricevuto nel 2013, come miglior giovane europeo dell’anno.

Da tempo non si vedeva in Italia un giovane talento con la “stoffa” del vero fuoriclasse e con l’umiltà di un giovane alunno che va a scuola con la voglia solo di imparare e crescere.

Ma le prestazioni ridondanti del “Polpo”, inevitabilmente hanno catturato l’attenzione dei grandi club, i quali fiutando la predisposizione “girovaga” del proprio procuratore, Mino Raiola,tentano a più riprese di scippare il gioiellino di casa bianconera:“sarà difficile resistere in futuro”, queste le parole del presidente Agnelli qualche mese fa; frase che sa quasi di una sentenza , che prima o poi dovrà scoccare.
L’Italia calcistica non riesce più a “resistere” ad offerte importanti e questo i tifosi oramai lo hanno capito, tanto che in questi giorni serpeggia sempre più rassegnazione, circa le voci insistenti che vedrebbero il giovane Paul, finire nel radar del ricco Psg.

Probabilmente, il Polpo potrà rimanere ancora una stagione: in pochi credono diversamente.

Ma al di là del corposo aumento di ingaggio e alla possibilità di giocare in un Club in forte ascesa, con un complesso di campioni importanti;una domanda dovrebbe sorgere spontanea nella testa di Pogba: riuscirebbe a rendere di più o in egual modo rispetto a ciò che mostra nella Juventus?

Già, perchè nonostante il suo indiscutibile talento, fuori dalle media, è stata sicuramente la Juventus e nello specifico il mister Antonio Conte ad inserirlo gradualmente e ad“educarlo” dal punto di vista tattico, permettendogli un’esplosione prematura e duratura nel tempo.

Cosa sarebbe stato il suo presente se fosse rimasto a Manchester per esempio?

Domande che il “polpo Paul”, dovrebbe pur farsi prima di immergersi in una marea di petroldollari parigini: perchè solo lui può far saltare qualsiasi trattativa e veder sfumare quell’assegno di 50 mln nelle casse bianconere, per la gioia dei tifosi juventini.

E allora Paul, mi raccomando…Non indurli in tentazione!

 

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